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“Ho una malattia infame, oggi è mia ma domani potrebbe essere dei miei figli. Mia moglie ha avuto la forza di farmi tornare”: parla Matteo Materazzi

Il fratello di Marco ospite di Verissimo: nel salotto di Silvia Toffanin insieme alla moglie Maura ha raccontato il dramma della Sla e il suo viaggio negli Stati Uniti per "una cura sperimentale"
“Ho una malattia infame, oggi è mia ma domani potrebbe essere dei miei figli. Mia moglie ha avuto la forza di farmi tornare”: parla Matteo Materazzi
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Matteo Materazzi, fratello di Marco ex difensore dell’Inter e della Nazionale campione del Mondo nel 2006, è affetto da una rara forma di sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Ospite di Verissimo oggi 25 ottobre, nel salotto di Silvia Toffanin ha raccontato la sua lotta contro “una malattia infame” che “ogni giorno ti toglie qualcosa”. Matteo Materazzi ha raccontato il suo viaggio negli Stati Uniti per “una cura sperimentale“. Negli Usa ha iniziato un nuovo percorso terapeutico: “Sono andato grazie all’aiuto di amici che non sapevo nemmeno di avere. La cura non serve a me, serve ai nostri figli. È una malattia genetica, oggi è mia ma domani potrebbe essere dei miei figli. Vorrei che ci fosse un’arma per combattere questa malattia”.

A Matteo Materazzi è stata diagnosticata una rara forma di SLA a settembre 2024. A rivelarlo era stata la moglie Maura Soldati, che aveva avviato anche una raccolta fondi proprio per cercare di aiutare il marito a sostenere le cure negli Stati Uniti. E tra i temi più chiacchierati dopo la rivelazione della malattia c’era stato anche quello relativo al rapporto con il fratello Marco. La moglie aveva subito chiarito tutto: “Si sta spendendo anche lui”. Lo stesso Matteo Materazzi in un’intervista a Repubblica aveva fatto chiarezza: “Abbiamo litigato per sciocchezze, adesso proviamo a recuperare il tempo perso”.

Matteo Materazzi ha 50 anni, anche lui come il fratello Marco ha provato la carriera da calciatore ma l’apice lo ha toccato con qualche presenza in Serie C. Appesi gli scarpini al chiodo era rimasto nel mondo del calcio come agente di calciatori. “Sono una persona normale che vive la malattia come tante persone. Sono arrivato all’età di 50 anni stando bene, mi reputo fortunato, tra virgolette. Ho costruito una famiglia, ho avuto dei figli. Sto male quando vado negli ospedali e vedo bambini che hanno una malattia come la mia, quello è un problema”, ha raccontato a Verissimo.

“Questa malattia mi ha insegnato molto, la malattia ti cambia. Si può soffrire ma bisogna andare avanti con il sorriso. Il destino ha scelto di farmi vivere così, ho una testa lucidissima. Nei limiti del possibile cerco di lavorare, mi do da fare: mi piace vivere”, ha aggiunto Matteo Materazzi. Il pilastro della famiglia è rappresentato dalla moglie Maura: “Ci eravamo separati quando mi sono ammalato. Io ero anche in un periodo di depressione, lei ha avuto la forza di farmi tornare“.

Maura Soldati ha raccontato a Silvia Toffanin: “Con Matteo siamo insieme da 30 anni, è la mia famiglia. Abbiamo riscoperto di amarci molto, nel male ci sono anche situazioni positive”, dice Maura Materazzi. Dopo il viaggio negli Stati Uniti “abbiamo visto un rallentamento della malattia, ma non vogliamo dare false speranze a nessuno. È una cura personalizzata, c’è voluto un anno per accedere a questo trial. Matteo è stato il primo a sottoporsi a questo protocollo, stiamo cercando di aprire una strada per rendere questa cura disponibile senza dover andare negli Stati Uniti”.

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