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Germania, brucia il “Nido dell’Aquila” di Adolf Hitler: fermato un sospetto

E' il rifugio sul monte Obersalzberg, sulle Alpi bavaresi, usato come edificio di rappresentanza dal Führer. Secondo il tabloid Bild, si valuta l’ipotesi di incendio doloso
Germania, brucia il “Nido dell’Aquila” di Adolf Hitler: fermato un sospetto
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In fiamme il Kehlsteinhaus, il “Nido dell’Aquila” di Adolf Hitler, il rifugio sul monte Obersalzberg a Berchtesgaden, nella Germania meridionale, usato dai dirigenti del nazionalsocialismo. “Una persona sospetta è stata posta in stato di fermo”, ha dichiarato la polizia in un comunicato, riportato dalla France Presse. I vigili del fuoco hanno trovato già da ieri sera “completamente in fiamme” l’edificio amato dai gerarchi nazisti. Il Comando di Polizia dell’Alta Baviera Meridionale ha riferito che i primi soccorritori sono arrivati alle 21.52 di ieri sera e hanno constatato un incendio di vaste proporzioni.

“Le indagini della polizia giudiziaria sono in corso”, ha detto la portavoce della polizia Lisa Maier. Poco dopo l’inizio del rogo “una persona sospetta ha attirato l’attenzione degli investigatori”, ha aggiunto la polizia. “Le indagini mirano attualmente a stabilire se tale individuo sia coinvolto nell’incendio”, ha aggiunto la fonte. Secondo il tabloid Bild, si sta valutando l’ipotesi di un incendio doloso: giungendo sul posto, le forze dell’ordine avrebbero incrociato un motociclista, che sarebbe stato successivamente fermato.

Circa 200 vigili del fuoco sono stati mobilitati per domare le fiamme nell’edificio, situato in una posizione estremamente difficile da raggiungere, su uno sperone roccioso che sovrasta Berchtesgaden. L’allarme antincendio è scattato ieri sera grazie a un rilevatore di fumo presente nella struttura. I vigili del fuoco, una volta allertati, hanno notato alte fiamme mentre si dirigevano verso il luogo dell’incendio. L’accesso al sito e le operazioni di spegnimento si sono rivelati complessi, ha spiegato ancora Maier.

Costruito tra il 1937 e il 1938 vicino a Berchtesgaden a un’altitudine di 1834 metri, il Kehlsteinhaus faceva parte della “zona riservata al Führer” sull’Obersalzberg e doveva fungere da edificio di rappresentanza per Hitler, che lo visitò solo poche volte. Realizzato in pietra e granito, era concepito per impressionare i diplomatici stranieri. L’edificio è sopravvissuto alla Seconda Guerra mondiale senza subire danni. Dal 1952 è adibito a ristorante e ospita un’esposizione che ne ripercorre la storia.

Contrariamente a quanto si crede comunemente, la Kehlsteinhaus non fu un regalo per il cinquantesimo compleanno di Hitler nel 1939, secondo quanto riportato sul sito web della casa. Un ascensore dorato, incastonato nella roccia, permetteva di raggiungere l’edificio, coprendo gli ultimi 125 metri circa. È accessibile tramite la Kehlsteinstraße, una strada ora utilizzata esclusivamente dagli autobus.

Nei film di guerra americani, l’edificio veniva chiamato “Nido dell’Aquila”. A differenza di altre dimore appartenenti a dignitari nazisti sull’Obersalzberg, non subì danni durante gli attacchi alleati.

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