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Operazione contro gioco illegale e scommesse clandestine a Prato: individuate sei bische e sequestrati oltre 33mila euro

Secondo la Procura di Prato, diretta dal procuratore Luca Tescaroli, gli appartamenti, uffici e associazioni in cui si giocava facevano capo a cittadini cinesi ed erano frequentati anche da italiani, alcuni con precedenti
Operazione contro gioco illegale e scommesse clandestine a Prato: individuate sei bische e sequestrati oltre 33mila euro
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Sei bische clandestine individuate in tre settimane, oltre 33mila euro in contanti sequestrati nelle diverse operazioni insieme a tutto il materiale utilizzato per il gioco d’azzardo. È il bilancio di una serie di controlli effettuati a Prato il 2, 9, 13 e 23 ottobre per contrastare la diffusione delle attività di gioco illegale e delle scommesse clandestine. Le verifiche hanno riguardato appartamenti, associazioni ricreative e culturali, immobili adibiti a uffici e locali commerciali, compresa una struttura destinata al pronto moda. Secondo la Procura di Prato, diretta dal procuratore Luca Tescaroli, gli ambienti individuati erano nella disponibilità di cittadini cinesi e risultavano frequentati anche da italiani, alcuni dei quali con precedenti.

Il quadro emerso dagli accertamenti restituisce una realtà articolata, con locali attrezzati per il gioco tradizionale, soprattutto il mahjong, e strutture dotate di computer utilizzati per accedere a piattaforme online non autorizzate. In alcuni casi, le sale erano organizzate in modo da limitare l’accesso dall’esterno e controllare l’identità delle persone in ingresso.

Venerdì 2 ottobre, gli operatori dell’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme alla polizia locale di Prato, hanno effettuato un accesso in un locale di via Castagnoli 39/41, sede dell’associazione culturale ‘Game’. All’interno è stata individuata una bisca abusiva con 27 postazioni dotate di monitor, tastiere e cuffie, oltre a due personal computer. In un’area della struttura erano presenti tre tavoli da gioco ricoperti di panno verde, sui quali si trovavano tessere e dadi utilizzati per diversi giochi, tra cui il mahjong. Al momento del controllo, gli investigatori hanno trovato trenta persone impegnate a giocare.

Nel locale venivano inoltre distribuite bevande senza autorizzazioni. Tra il materiale sequestrato 3.344 euro in contanti, custoditi in un cassetto nella disponibilità del gestore, tre libri mastri e l’immobile. I registri contenevano annotazioni relative alle prenotazioni delle prestazioni e alle ricariche effettuate, elementi che potranno contribuire alla ricostruzione delle modalità di funzionamento dell’attività. La presenza di tante postazioni informatiche, accanto ai tavoli predisposti per i giochi tradizionali, è uno degli elementi che caratterizzano il quadro complessivo delineato dagli investigatori: le strutture individuate non erano infatti tutte organizzate nello stesso modo, ma comprendevano anche strumenti potenzialmente destinati al gioco attraverso internet.

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