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Bimba di tre anni uccisa a coltellate in casa a Tortona, fermata la madre

Alessandria - La piccola è stata trovata senza vita in un alloggio di social housing in via Baluardo. La donna, di origine russa, aveva denunciato per maltrattamenti l’ex compagno, padre della bambina. Madre e figlia erano seguite dai servizi sociali. Il sindaco: "La città è scioccata".
Bimba di tre anni uccisa a coltellate in casa a Tortona, fermata la madre
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Aveva poco più di tre anni. La sua vita si è interrotta in un appartamento di via Baluardo, a Tortona, dove nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre i carabinieri hanno trovato il suo corpo senza vita. In casa c’era la madre, una donna di circa trent’anni, di origine russa, ora fermata nell’ambito delle indagini sulla morte della figlia. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina sarebbe stata uccisa con un grosso coltello da cucina.

L’abitazione si trova in una struttura di social housing gestita dalla cooperativa Agape, nei pressi della chiesa di Santa Maria Canale. Una casa in cui la famiglia era stata accompagnata anche attraverso interventi di sostegno economico. “La città è scioccata per quanto è avvenuto. Siamo terribilmente colpiti dalla morte di una bambina così piccola”, ha detto a LaPresse il sindaco di Tortona, Federico Chiodi.

Il primo cittadino ha spiegato che erano stati attivati aiuti per alleviare le difficoltà economiche della famiglia. “Nulla lasciava presagire la presenza di altre problematiche, in particolare di natura psicologica, che potessero portare a un gesto del genere”, ha aggiunto. Parole che restituiscono lo sgomento di una comunità davanti a una morte che, per ora, resta ancora in gran parte da ricostruire.

La storia familiare e la denuncia per maltrattamenti

Sul contesto familiare emergono intanto elementi che gli investigatori dovranno approfondire. La madre aveva denunciato per maltrattamenti l’ex compagno, padre della bambina. La donna aveva l’affidamento esclusivo della piccola e madre e figlia erano appunto seguite dai servizi sociali.

In una recente udienza in tribunale sarebbe stato avviato un percorso per favorire il riavvicinamento tra il padre e la bambina. L’uomo sarebbe stato descritto come violento nei confronti dell’ex compagna, ma non della figlia. Sarà necessario chiarire in quale misura questi aspetti si inseriscano nella vicenda e se abbiano un legame con quanto accaduto. Nell’alloggio sono intervenuti i carabinieri e gli specialisti della sezione investigativa della Scientifica del comando provinciale, impegnati nei rilievi.

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