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Le proteste bloccano il calcio in Francia, è emergenza per l’ordine pubblico: tre partite rinviate, altre a rischio

Si tratta di Tolosa-Troyes, Montpellier-Red Star e Bordeaux-Stade Montois, tutte rinviate di 24 ore o più: attese altre manifestazioni sabato pomeriggio. A rischio anche Lens-Paris Fc
Le proteste bloccano il calcio in Francia, è emergenza per l’ordine pubblico: tre partite rinviate, altre a rischio
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Gli annunci di nuove manifestazioni e nuove proteste per il carovita nel prossimo fine settimana costringono la Francia a prendere i primi provvedimenti anche nello sport. E se sabato scorso, 17 ottobre, nessun evento sportivo era stato condizionato dai disordini nelle varie città francesi, per il weekend che sta per arrivare sono già tre le partite di calcio rinviate: una di Ligue 1, una di Ligue 2 e una di Regional 1 (sesta divisione), che riguarda il Bordeaux, ripartito dopo il fallimento. Le tre partite in questione sono: Tolosa–Troyes per quanto riguarda la massima serie, Montpellier–Red Star per quanto riguarda la Ligue 2 e Girondins de Bordeaux–Stade Montois per quanto riguarda la sesta serie. E altre sono a rischio.

Il match di Ligue 1 era previsto per sabato pomeriggio alle 17:15 e si giocherà invece l’indomani, alla stessa ora. La sfida che riguarda il Montpellier invece è stata spostata da sabato alle 14 a lunedì alle 20:45, in contemporanea con la cerimonia del Pallone d’Oro, mentre il match di sesta divisione che però riguarda il Bordeaux, squadra blasonata, è stato spostato da sabato pomeriggio a domenica alle 15. Le tre sfide sono state rinviate per decisioni delle Prefetture di competenza, con i club che hanno comunicato che i match sono stati spostati perché “non è possibile garantire pienamente le necessarie misure di sicurezza per la partita“.

Per quanto riguarda il match del Tolosa, che essendo di Serie A muoverà un numero maggiore di persone, L’Équipe ha riportato che “Sebbene non sia considerato ad alto rischio, l’organizzazione di un evento con una folla così numerosa richiede l’impiego di forze di sicurezza interne e di agenti della polizia municipale. La prefettura dell’Alta Garonna ringrazia la Lega Calcio Professionistica per questa decisione “. Anche la partita di Ligue 1 tra Lens e Paris FC, in programma sabato sera, è tenuta sotto stretta osservazione. La necessità di intervento delle forze dell’ordine per le manifestazioni nei pressi di Lille potrebbe portare al rinvio dell’incontro. La prefettura dovrebbe prendere una decisione nelle prossime ore. A Saint-Étienne, dove è in programma la partita contro il Nantes per sabato sera, la prefettura ha deciso di confermare l’incontro, vietando però la trasferta ai tifosi del Nantes.

Una situazione che inevitabilmente, dopo l’ultimo weekend di fuoco, incide quindi anche sul calcio e che Rmc Sport giustifica attraverso i dati. Come riportato dal quotidiano francese infatti in una stagione di calcio professionistico, secondo le cifre del 2025, sono più di 60mila le forze dell’ordine schierate per garantire la sicurezza delle partite ogni fine settimana. Nella stagione 2023-2024, in 47.812 erano stati impiegati all’interno degli stadi di Ligue 1 e Ligue 2.

Intanto il governo francese ha risposto alle proteste con nuove misure repressive. Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato di aver chiesto ai prefetti di “decretare alcuni coprifuoco“. Una decisione presa nell’ambito del caos, delle devastazioni e dei saccheggi seguiti alle manifestazioni di sabato contro il carovita a Parigi e in diverse città di Francia, tra cui Marsiglia, Lione e Bordeaux.

Il rinvio delle partite e le restrizioni imposte dalle autorità confermano come le tensioni sociali in Francia stiano avendo ripercussioni sempre più ampie, coinvolgendo anche il mondo dello sport. Con nuove manifestazioni attese nei prossimi giorni, resta alta l’attenzione sull’ordine pubblico e sulla sicurezza di tifosi e cittadini. Le prossime ore saranno decisive per capire se altri incontri subiranno modifiche, mentre il governo cerca di contenere una protesta che continua a mettere sotto pressione il Paese, esattamente come successo in Italia nell’ultimo fine settimana. Qui l’unica partita che potrebbe essere a rischio sarebbe quella tra Inter e Fiorentina di domenica alle 12:30, considerando che le proteste di ampia portata fin qui sono circoscritte alla sola città di Milano. Ma l’ipotesi rinvio a oggi non è contemplata, anche se a Milano è atteso un altro weekend movimentato.

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