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Gli Stati Uniti negano il visto ad Ada Colau. La ex sindaca: “Chi denuncia il genocidio di Gaza non può entrare”

Le domande per ottenere il visto all'ambasciata di Madrid, scrivono fonti vicine alla candidata premier per Frente Amplio, si sono concentrare sulla sua partecipazione all’ultima flottiglia diretta a Gaza, nella quale era stata intercettata e trattenuta dalle Idf
Gli Stati Uniti negano il visto ad Ada Colau. La ex sindaca: “Chi denuncia il genocidio di Gaza non può entrare”
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“Milei può entrare in Spagna per parlare di tagli, ma chi denuncia il genocidio” a Gaza “e difende i diritti umani non può entrare negli Stati Uniti, né in altri territori di cui si sono appropriati con modalità coloniali”. Ada Colau, ex sindaca di Barcellona e candidata alla presidenza del governo spagnolo per il Frente Amplio delle sinistre alle elezioni del 29 novembre, ha annunciato su Telegram che gli Stati Uniti le hanno negato il visto. La politica era invitata a un incontro della rete internazionale di città previsto fra due settimane a Puerto Rico.

Secondo fonti vicine a Colau, citate dai media iberici, durante un colloquio con l’ambasciata statunitense a Madrid, le domande per ottenere il visto si sono concentrare sulla partecipazione di Colau all’ultima flottiglia umanitaria diretta a Gaza, nella quale era stata intercettata e trattenuta tre giorni dalle forze di sicurezza israeliane. La risoluzione di diniego del visto avrebbe inoltre indicato il rischio che Colau volesse restare illegalmente negli Stati Uniti, circostanza che, secondo il suo entourage, non le era stata contestata durante il colloquio. L’incontro a Puerto Rico prevede anche la partecipazione del sindaco di New York, Zohran Mamdani. “Curiosa libertà quella difesa da Trump, che decide il destino dei cittadini di Puerto Rico senza rispettarne la sovranità”, ha aggiunto Colau, promettendo di tornare sull’isola per continuare a promuovere “la rivoluzione democratica”.

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