Scuola e Pnrr, il Comune aspetta da due anni i rimborsi per le aule provvisorie: “Dal ministero nessuna risposta”
“È da due anni che aspettiamo il contributo del ministero dell’Istruzione e del Merito per il noleggio di strutture modulari temporanee prese durante la costruzione della nuova scuola con i fondi Pnrr. Abbiamo investito quasi due milioni di euro ma dopo averci erogato la prima tranche sono spariti. Nessuno ci ha più comunicato nulla. Aspettiamo…”. Alberto Olmi, sindaco di Quattro Castella, tredicimila anime in provincia di Reggio Emilia, allarga le braccia. Lui e la sua giunta hanno rispettato tutti i tempi, risposto in maniera puntuale a ogni richiesta burocratica arrivata da Roma, garantito la continuità didattica agli alunni della secondaria di primo grado “Balletti” e alla primaria “Pascoli” ma alla fine i soldi promessi dagli uffici di viale Trastevere non sono mai arrivati. Peggio ancora. “Li abbiamo sollecitati ma nessuno ci ha mai detto nulla”, specifica Olmi. Che avverte: “C’è una quarantina di comuni nella nostra stessa situazione”.
La vicenda ora è arrivata anche in Parlamento attraverso un’interrogazione dell’onorevole Ilenia Malavasi (Pd) rivolta al ministro Giuseppe Valditara. Inizia tutto nel 2023. All’epoca gli enti locali soggetti attuatori del Pnrr dovevano demolire e ricostruire edifici scolastici in situ. Durante il cantiere, tuttavia, avevano l’obbligo di garantire la continuità didattica affittando immobili o noleggiando strutture modulari temporanee. Per sostenere questi oneri il ministero aveva predisposto, con cadenza annuale, avvisi pubblici per assegnare contributi agli enti interessati. Il sindaco di Quattro Castella, avendo dovuto ricorrere al noleggio di alcune strutture per ospitare cinque sezioni di scuola media, aveva aderito all’avviso pubblico otto giorni dopo la pubblicazione. Diciassette giorni più tardi da viale Trastevere era arrivata una richiesta burocratica da risolvere in un solo giorno: fatto anche quello. Il 15 dicembre 2023 il ministero ha riconosciuto il contributo di 313.652,52 euro erogato, tuttavia, solo nel dicembre 2024. Poco male per la giunta di Olmi. Il problema è che, trattandosi di un contributo triennale, il Comune ha presentato domanda anche per gli anni successivi senza ricevere alcun riscontro.
“Un ente virtuoso – spiega Malavasi nell’interrogazione – come il comune di Quattro Castella, che ha rispettato ogni scadenza, anche la più stringente, ha sostenuto con risorse proprie per tre anni scolastici consecutivi i costi necessari per garantire il diritto allo studio dei propri studenti, anticipando l’intero importo. Parliamo complessivamente di una cifra molto significativa, pari a 2 milioni di euro. Questa situazione, che presumibilmente riguarda numerosi enti locali in tutto il Paese, pesa sugli equilibri di bilancio e sulla tenuta dei conti pubblici, andando a limitare la liquidità necessaria a garantire le risorse di spesa corrente indispensabili per la tenuta dei servizi pubblici locali e a compromettere la stessa capacità di programmazione degli enti coinvolti”. Parole che trovano conferma in quanto ci spiega Olmi: “Si tratta di un finanziamento importante per noi perché coincide con la capacità di investimento di un anno. Pensi, temevo di avere problemi a ricevere i soldi del Pnrr ma sono arrivati puntuali mentre il ministero dell’Istruzione e del Merito è sparito…”.