La tempesta “Adam” si abbatte sulla Spagna: morte tre donne, Valencia in allerta rossa e trasporti in tilt
Il passaggio della “Dana” Adam, la depressione isolata in quota che da domenica si è abbattuta sul sudest della Spagna e sull’arcipelago mediterraneo, continua a mettere in crisi la penisola iberica e finora ha provocato tre vittime, tutte donne, informano i servizi di coordinamento delle emergenze.
Il ritrovamento del cadavere di una donna è stato confermato dalla Unità di emergenza dell’esercito (Ume) nella Comunità Valenciana, dove la Generalitat ha decretato il confinamento obbligatorio degli abitanti di 145 comuni delle aree del litorale a sud di Valencia e a nord di Alicante. Lo riferiscono fonti della Ume citate dall’emittente pubblica Tve. Il corpo è stato recuperato a Oliva (Valencia), una delle località costiere più colpite dalle inondazioni, secondo quanto hanno confermato fonti del ministero della Difesa alla radio Cadena Ser. Un dispositivo speciale di elicotteri di diverse amministrazioni (Ume, Guardia Civile, Generalitat, Consorzi provinciali dei vigili del fuoco e Salvataggio marittimo) sta realizzato in queste ore il salvataggio di centinaia di persone rimaste isolate dalle inondazioni nelle zone della Safor e di Marina Alta, dove si trova Oliva.
Il corpo di una seconda donna era stato recuperato nelle prime ore del mattino dalle squadre di soccorso su una spiaggia di Sagunto (Valencia), dove era stato trascinato dalle piogge torrenziali. Una terza vittima, anche questa una donna, dispersa da sabato a seguito delle inondazioni in Catalogna, è stato recuperato domenica dai vigili del fuoco della Generalitat all’altezza della scogliera del molo di Premià del Mar (Barcellona). La vittima era stata trascinata da una piena di un torrente a Cabrera del Mar (Barcellona), mentre con i familiari tentava di attraversare la zona, dopo aver abbandonato il centro comunale, dove le autorità avevano trasferito parte della cittadinanza per metterla in salvo dalle piogge torrenziali. Le ricerche della donna, proseguite da sabato, si sono concluse ieri con il recupero del cadavere a 6 km di distanza dal luogo della scomparsa.
Sono stati inviati avvisi telefonici di massa a Valencia, Ibiza e nella vicina Formentera, esortando la popolazione a evitare viaggi non necessari e a prestare la massima attenzione. A Ibiza, le strade si sono trasformate in laghi di acqua torbida su cui galleggiavano enormi cassonetti della spazzatura, sommergendo parzialmente le auto, e le località balneari, fulcro della famosa vita notturna dell’isola, sono rimaste deserte. L’autostrada principale per l’aeroporto di Ibiza è stata chiusa, con almeno cinque voli cancellati, 16 dirottati e altri in ritardo, secondo la compagnia aerea Aena. L’esercito ha inviato la sua unità di emergenza per contribuire a gestire l’emergenza a Ibiza e Maiorca.
Sanchez: “Situazione complicata nella Comunità Valenciana”. “Situazione molto complicata nella Comunità Valenciana, soprattutto sul litorale a sud di Valencia e a nord di Alicante, per le intense piogge delle ultime ore”, ha scritto su X il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez. “L’unità militare dell’esercito è già dispiegata per collaborare con i servizi di emergenza. E sta lavorando al salvataggio di persone in zone di difficile accesso”, ha segnalato Sanchez nel post, nel riferirsi alle aree rimaste isolate per l’esondazione di fiumi o torrenti provocata dalle piogge torrenziali. Il premier fa appello alla popolazione a “evitare ogni spostamento e a restare nelle zone alte” oltre a “seguire le informazione dei canali ufficiali di emergenza”. “Molta precauzione”, conclude nel messaggio.
Comunità Valenciana, evacuate 2.000 persona dai campeggi. Il maltempo aveva già provocato una vittima ieri: una donna morta sulla spiaggia di Sagunto a causa del temporale. A Oliva, località turistica sul litorale, sono state evacuate 2.000 persone da sette campeggi, secondo quanto ha informato la sindaca Yolanda Pastor; mentre un centinaio di persone sono state evacuate da un camping inondato a Xabia, trasferite in una struttura di accoglienza allestita dal Comune e dalla Croce Rossa. La Generalitat Valenciana ha dichiarato la situazione di emergenza due nelle aree di Safor (Valencia) e Marina Alta (Alicante), e inviato alle 7:00 un messaggio di allerta Es-Alert di livello rosso – di massimo rischio di inondazioni – con l’appello ad allontanarsi dai fiumi, torrenti, e a non lasciare le case e salire ai piani alti per mettersi in sicurezza.
Allerta alta nelle Baleari. Resta alta l’allerta nelle isole Baleari. Le autorità regionali hanno ribassato alle 6 di questa mattina l’allerta di livello rosso – di rischio massimo di inondazioni- ad arancione – di rischio notevole – a Formentera, Ibiza e Maiorca, e a livello giallo a Minorca, mentre militari dell’Unità di emergenza dell’esercito (Ume), sono stati dispiegati nell’arcipelago per collaborare con le squadre di emergenza. Sono oltre 130 gli interventi di vigili del fuoco e protezione civile per inondazioni e strade allagate e danni provocati dal temporale nel fine settimana, informa il servizio di coordinamento delle emergenza del 112. Come misura di prevenzione, sono state sospese le classi nei centri educativi di Maiorca, Ibiza e Formentera, e le autorità di protezione civile hanno raccomandato, ove possibile, di lavorare da remoto per evitare spostamenti non indispensabili.