Il mondo FQ

Motovedetta della polizia portuale greca urta e affonda un barcone di migranti, poi un secondo naufragio nell’Egeo: 12 morti tra cui un neonato

Lo scorso settembre, al largo dell'isola greca di Gavdos (vicino a Creta), c'è stato il naufragio di una imbarcazione che ha portato alla morte di una persona e alla dispersione in mare di altri 25 migranti
Motovedetta della polizia portuale greca urta e affonda un barcone di migranti, poi un secondo naufragio nell’Egeo: 12 morti tra cui un neonato
Icona dei commenti Commenti

Due naufragi a distanza di poche ore nel mar Egeo, al largo delle isole greche di Lesbo e Samo: affondate due imbarcazioni che trasportavano migranti, la guardia costiera greca riporta 12 persone morte tra cui un neonato. Il primo episodio è avvenuto nelle prime ore del mattino vicino alle coste dell’isola di Lesbo: una motovedetta della polizia portuale ha urtato la barca su cui si trovavano 14 migranti, hanno perso la vita quattro donne, un uomo e un bambino di pochi mesi. Nel secondo episodio, a 3,7 miglia dall’isola di Samo, si è capovolta un’imbarcazione con a bordo venti migranti: 6 persone sono morte (cinque uomini e una donna), mentre 14 sono sopravvissute, tra cui un presunto trafficante di nazionalità iraniana.

I migranti coinvolti in questo tipo di incidenti mortali, purtroppo frequenti, cercano di raggiungere l’Europa attraverso le isole greche a nord e ad est dell’Egeo (vicine alla costa ovest della Turchia) o tramite Creta (a sud). Non a caso lo scorso settembre, al largo dell’isola greca di Gavdos (vicino a Creta), c’è stato il naufragio di una imbarcazione che ha portato alla morte di una persona e alla dispersione in mare di altri 25 migranti.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione