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Marcia indietro di Trump sull’esecuzione dell’autore della strage di Fort Hood: “Non sarà giustiziato in diretta streaming”

Il presidente ha confermato che l'esecuzione avverrà per fucilazione. Ma ha dovuto cedere dopo l'annuncio del segretario alla Guerra Pete Hegseth
Marcia indietro di Trump sull’esecuzione dell’autore della strage di Fort Hood: “Non sarà giustiziato in diretta streaming”
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Donald Trump ha dovuto fare un passo indietro sull’esecuzione in diretta streaming di Nidal Malik Hasan, l’ex soldato autore della strage nella base di Fort Hood del 2009, nella quale uccise 13 suoi commilitoni. Le proteste bipartisan, l’opposizione della Chiesa e anche il rifiuto di una parte dell’esercito di prendere parte all’uccisione dell’ex militare hanno reso quello che doveva essere l’atto più eclatante dell’amministrazione in vista del midterm, quello che avrebbe dovuto compiacere l’ala più estremista del mondo MAGA, in un boomerang.

Il presidente, come spesso accade, ha dato l’annuncio sul suo social Truth: “Morirà, come previsto, davanti a un plotone d’esecuzione, ma l’evento non sarà trasmesso in streaming – ha scritto il tycoon – Tuttavia, i familiari più stretti delle vittime potranno assistere all’esecuzione di persona, se lo desiderano. Meritano di vedere la giustizia in azione”.

Sulla questione da giorni è in corso un dibattito molto intenso negli Stati Uniti. Critiche sono arrivate non solo dalle opposizioni, ma anche da membri del Congresso tra le file repubblicane. Anche il vicepresidente JD Vance aveva preannunciato che, nel caso fosse stata trasmessa, non avrebbe guardato l’esecuzione. Un indirizzo contrario era arrivato anche da Papa Leone XIV e dai Vescovi americani, mentre 60 militari avevano chiesto di essere esentati dalla partecipazione all’uccisione di Hasan. La trovata di Hegseth si stava quindi trasformando in un autogol e Donald Trump ha tentato di rimediare con una smentita.

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