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La guerra per la festa della Madonna finisce in tribunale: chiesti 6 anni per un ex finanziere. Il pm: “Stalking sul sacerdote”

ai contrasti sulla gestione del Comitato festeggiamenti a una lunga serie di denunce, poi archiviate: al centro del processo le accuse di stalking, estorsione e appropriazione indebita nei confronti di un sacerdote, morto nell’agosto 2025.
La guerra per la festa della Madonna finisce in tribunale: chiesti 6 anni per un ex finanziere. Il pm: “Stalking sul sacerdote”
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Una festa religiosa diventata il terreno di uno scontro personale, finito nelle aule giudiziarie. A Casaluce (Caserta), la disputa attorno all’organizzazione dei festeggiamenti per la Madonna ha portato a processo un ex maresciallo della Guardia di Finanza in pensione, per il quale il pm ha chiesto una condanna a sei anni. Le contestazioni sono stalking, estorsione e appropriazione indebita ai danni di un sacerdote, nel frattempo deceduto.

La vicenda prende forma all’inizio del 2022, quando il Comitato festeggiamenti viene cancellato dal registro dell’Agenzia delle Entrate. La decisione apre una frattura tra il sacerdote e l’imputato, che ricopriva il ruolo di presidente delegato del gruppo. Il contrasto si sposta anche sul piano civile: nel giugno dello stesso anno, il giudice stabilisce che il parroco aveva facoltà di sciogliere il comitato e chiarisce che l’uomo non ne era il presidente, ma soltanto un delegato.

Da quel momento, la contrapposizione si intensifica. Secondo l’impianto accusatorio, l’ex finanziere avrebbe messo in atto condotte persecutorie nei confronti del sacerdote, arrivando anche a esporre manifesti contro di lui e a presentare denunce ed esposti. Le iniziative giudiziarie avviate sulla base di quelle segnalazioni si sono però concluse con l’archiviazione dei procedimenti.

Il sacerdote avrebbe risentito pesantemente della situazione, manifestando ansia e depressione. Le sue condizioni lo avrebbero portato a lasciare temporaneamente la parrocchia e a trasferirsi dalla sorella, a San Marcellino. Nell’agosto del 2025 è morto per un attacco cardiaco. Il processo è ora alle battute finali. Il pubblico ministero ha sollecitato una pena di sei anni, mentre la discussione della difesa è prevista per l’udienza dell’11 novembre. La sentenza dovrebbe arrivare subito dopo.

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