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Russia, paura per Sergei Sokolov: il direttore di Novaya Gazeta fermato, interrogato e poi rilasciato

I collaboratori del giornale di opposizione fanno sapere su Telegram che il direttore sta bene ed è tornato in redazione. È stato sentito "in qualità di testimone" sul caso Oleg Roldugin, collaboratore del quotidiano
Russia, paura per Sergei Sokolov: il direttore di Novaya Gazeta fermato, interrogato e poi rilasciato
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È stato rilasciato questo pomeriggio Sergei Sokolov, direttore di Novaya Gazeta, uno dei più importanti giornali indipendenti e di opposizione in Russia. Questa mattina si era temuto per un arresto dell’uomo, nei confronti del quale la scorsa primavera è stata aperta un’inchiesta giudiziaria per presunto uso illecito di dati personali. Questa mattina l’abitazione dell’uomo era stata perquisita, dopodiché Sokolov era stato condotto al Comitato investigativo per un interrogatorio: tuttavia, e da qui l’iniziale allarme, da circa mezzogiorno (ora locale) in poi i collaboratori del giornale non sono più riusciti a stabilire contatti con il loro direttore. Nel pomeriggio, però, il canale Telegram di Novaya Gazeta ha fatto sapere che Sokolov sta bene, è tornato in redazione e che è stato solamente interrogato “in qualità di testimone” riguardo al caso Oleg Roldugin, giornalista investigativo collaboratore del giornale di opposizione famoso in patria per le sue inchieste su casi di corruzione tra esponenti del potere in Russia, arrestato lo scorso 10 aprile dopo una perquisizione negli uffici di Novaya Gazeta.

Novaya Gazeta è uno dei pochi giornali indipendenti e di opposizione in Russia, e per questo da sempre osteggiato dal Cremlino. È stato il quotidiano, tra gli altri, di Anna Stepanovna Politkovskaja, giornalista russa fortemente critica del governo di Putin e morta nel 2006 in circostanze misteriosa. Nel 2014 sono state condannate cinque persone per omicidio ma rimangono ignoti i mandanti. Il cofondatore ed ex direttore del giornale Dmitrij Muratov nel 2021 ha vinto il nobel per la pace insieme alla filippina Maria Ressa per i loro sforzi a favore della libertà di espressione. Novaya Gazeta è stato chiuso dalle autorità russe alcuni mesi dopo l’invasione in Ucraina, ma è stato riaperto da alcuni giornalisti della testata che, operando dall’estero, hanno dato vita a Novaya Gazeta Europe.

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