Il mondo FQ

Francia, l’economista Piketty lancia il referendum sulla “tassa per i super-ricchi”

Il questito serve a rilanciare il famoso progetto Zucman, una "solidarietà nazionale" da applicare a chi ha patrimoni superiori ai 100 milioni di euro. Anche Mélenchon lo rilancia e chiede di “mettere ordine nei conti pubblici” attraverso soppressione della flat tax, introduzione di una “tassa climatica” e di una tassa sulle grosse eredità
Francia, l’economista Piketty lancia il referendum sulla “tassa per i super-ricchi”
Icona dei commenti Commenti

Tassare i super-ricchi per favorire la ridistribuzione delle ricchezze e recuperare risorse per finanziare gli investimenti pubblici. Il celebre economista Thomas Piketty propone un referendum per introdurre una “tassa di solidarietà nazionale” in due misure: la prima è un contributo straordinario del 50% sull’incremento di patrimonio accumulato nell’ultimo decennio; la seconda è un’imposta permanente del 10% l’anno sui patrimoni che superano i 100 milioni di euro. Questa la prima soglia. Piketty non esclude però ulteriori interventi: “A questo stadio bisogna cominciare dai patrimoni superiori a 100 milioni di euro. In seguito, si potrebbe discutere se partire da 10 milioni, applicando aliquote più basse”. Non si tratta quindi di “vietare” i miliardari, ma di farli contribuire in proporzione alla propria ricchezza: “Quando c’erano meno miliardari e la concentrazione della ricchezza era inferiore, abbiamo avuto più prosperità, crescita e produttività -, ha dichiarato l’economista intervenendo stamattina su BFM Tv -. La Francia non è mai stata così ricca in termini di ricchezza prodotta, ma il problema è la sua distribuzione”.

Secondo i dati citati da Piketty, tra il 2017 e il 2026 il patrimonio complessivo dei più ricchi sarebbe passato da 200 a 1.000 miliardi di euro, quintuplicando in dieci anni. Le entrate della nuova tassa potrebbero contribuire inoltre alla creazione di un “fondo sovrano” destinato a “finanziare gli investimenti e a rafforzare il controllo della Francia sulle proprie scelte economiche”. Per evitare che i grandi patrimoni si sottraggano al prelievo trasferendosi all’estero, Piketty propone inoltre di mantenere una tassazione anche dopo il trasferimento di residenza: “Quando ci si è arricchiti utilizzando le strutture della Francia – afferma -, si deve pagare la tassa, che si vada all’estero oppure no”.

La tassazione dei più ricchi è anche al centro del programma economico presentato ieri da Jean-Luc Mélenchon, che dice di voler “rimettere ordine nei conti pubblici”. Il candidato della France insoumise all’Eliseo – che negli ultimi sondaggi ottiene fino al 18% delle intenzioni di voto al primo turno del 18 aprile 2027, qualificandosi al ballottaggio contro Marine Le Pen (in testa col 34-35%) – punta a raccogliere oltre 106 miliardi di euro di entrate aggiuntive, destinandone 81,7 a nuove spese e circa 25 alla riduzione del deficit. “I governi da Sarkozy in poi – ha accusato Mélenchon – hanno organizzato l’impoverimento metodico e organizzato dello Stato”. Tra le sue principali misure figura la tassa Zucman, sostenuta anche da Piketty – che prevede un’imposta minima annua del 2% sui super ricchi con capitali superiori ai 100 milioni di euro. Secondo Mélenchon permetterebbe di fare entrare nelle casse dello Stato fino a 15 miliardi di euro. Altri 10 miliardi arriverebbero dall’introduzione di “tassa climatica” e 9 miliardi dalla soppressione della flat tax sui redditi da capitale. Mélenchon propone inoltre l’abrogazione della riforma delle pensioni, che costerebbe circa 9 miliardi di euro: l’età pensionabile scenderebbe in un primo tempo a 62 anni, poi a 60.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione