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Svelato il mistero di granuli bianchi sulle spiagge toscane: sono lenticchie d’acqua in decomposizione

Sono state trovate in diversi fiume e zone d'Italia e d'Europa, anche urbanizzate. Per l'Arpat il fenomeno è figlio delle temperature anomale di questa estate
Svelato il mistero di granuli bianchi sulle spiagge toscane: sono lenticchie d’acqua in decomposizione
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Nelle scorse settimane, su diverse spiagge toscane – in particolare all’Isola d’Elba e nei Golfi di Baratti e di Follonica – sono stati avvistati dei granuli bianchi: i locali si sono chiesti cosa potessero essere, e l’Arpat (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana), grazie anche alla relazione tecnica dei botanici dell’Università di Siena, ha analizzato dei campioni e ha risposto. Secondo l’Agenzia sarebbero semplici lenticchie d’acqua che, senza più clorofilla a causa del processo di decomposizione, avrebbero perso la loro colorazione verde, assumendone una più tendente al bianco.

Le lenticchie d’acqua sono infatti piante acquatiche tipiche degli ambienti d’acqua dolce: dalla foce dell’Arno, sarebbero state trasportate verso sud dalle correnti marine raggiungendo le spiagge del litorale livornese. Queste piante acquatiche sono state rinvenute non solo sulle coste dell’Arcipelago toscano, ma anche in diversi fiumi e canali in diverse parti d’Italia e d’Europa, comprese le zone urbane: oltre ad alcuni tratti di Po e Reno, le lenticchie d’acqua sono state ritrovate nel tratto fiorentino dell’Arno e, nei giorni scorsi (in particolare tra il 10 e l’11 ottobre), anche nel tratto urbano di Pisa. L’Arpat ha tempestivamente avvisato dell’esito delle analisi il Comune toscano.

Secondo l’agenzia questo fenomeno è da attribuire probabilmente alle condizioni meteoclimatiche eccezionali registrate questa estate che hanno determinato temperature più elevate delle acque superficiali dolci e marine.

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