Studenti, la protesta delle tende arriva a Montecitorio: “Assurdo chiederci di scegliere tra affitto e studio”
Le tende davanti Montecitorio da due giorni, gli studenti di Udu e della Rete Studenti Uniti chiedono di unire le mobilitazioni: diritto allo studio, diritto alla casa, caro vita. “Non vogliamo essere costretti a scegliere tra affitto e studio, tra cibo e spostamenti” spiegano i ragazzi. Tra loro c’è la giovane dem Virginia Libero, c’è Elly Schlein, Susanna Camusso, il parlamentare M5s Antonio Caso, arrivano anche Nicola Fratoianni e poi Giuseppe Conte. In mattinata aveva portato la sua solidarietà anche Maurizio Landini.
“Vi sosteniamo, i ragazzi hanno piantato una tenda per piantare un chiodo nella politica di questo Paese – dice Schlein – Intaccare il loro diritto allo studio vuol dire intaccare il diritto al futuro di questo Paese, anche il governo se ne deve rendere conto perché in questi anni sul diritto all’abitare non ha fatto nulla, anzi, mi correggo, ha cancellato appena arrivato il fondo per l’affitto di 330 milioni che tutto sommato aiutava famiglie che oggi rischiano di più lo sfratto e per cattiveria perché in una manovra da 24 miliardi non avevano bisogno di togliere 330 milioni”. Il punto, dice la segretaria dem, non erano le risorse, il punto è un’idea: “L’idea che la povertà sia una colpa individuale e invece è un grave problema sociale dovuto a politiche che noi dobbiamo insieme cambiare”.
Lancia la convergenza dell’opposizione su questi temi: “Dobbiamo fare alcune proposte molto concrete, farle insieme alle altre forze d’opposizione a partire già da questa manovra: chiedere la reintroduzione del fondo per l’affitto, del fondo per la morosità incolpevole che andrebbe triplicato perché e ci vuole un piano nazionale per le case popolari. Infine, serve finalmente una legge per regolare gli affitti brevi. Non possiamo lasciare la casa alla logica del mercato del profitto, perché la logica del profitto sta cacciando studenti, studentesse, lavoratrici e lavoratori dai centri delle nostre città. E’ uno dei fenomeni che sta alzando i prezzi degli affitti e li sta rendendo inaffrontabili da parte delle famiglie e degli studenti. Non vuol dire criminalizzare, vuol dire mettere in regola e chiarire come è stato fatto in altri paesi europei, per stabilire un principio fondamentale e cioè: basta persone senza casa e basta case senza persone”. “Siamo in piazza da sei giorni – sottolinea la segretaria dei Giovani Dem, Virginia Libero – Siamo scesi in piazza mettendo le tende perché il tetto manca sopra la nostra testa”.