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Dieci avvisi di garanzia per la morte di Greta Astarita, la 33enne di Piano di Sorrento morta incinta con la sua bimba

La donna, che era al settimo mese, era già madre di un altro bambino. La Procura di Torre Annunziata sta notificando gli atti in queste ore. Il medico legale sarà al lavoro dal 15 ottobre
Dieci avvisi di garanzia per la morte di Greta Astarita, la 33enne di Piano di Sorrento morta incinta con la sua bimba
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Ci sono le prime dieci iscrizioni nel registro degli indagati per la morte di Greta Astarita, 33 anni, residente a Piano di Sorrento, e della bambina che aspettava al settimo mese di gravidanza. La donna, già madre di un altro figlio, è morta nei giorni scorsi all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

La Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso giovedì conferirà l’incarico al medico legale che eseguirà le autopsie, ed in queste ore ha notificato gli avvisi alle parti offese ed, in qualità di indagati, a dieci componenti del personale medico coinvolto nelle cure e nel trattamento della paziente la sera del 9 ottobre. La signora Greta fu prima visitata alle 20.46 lamentando un dolore alla gamba e all’inguine, poi dimessa senza ricovero, e poi ricoverata due ore dopo, con un’ambulanza, quando i dolori divennero insopportabili. L’avviso consente ai destinatari di partecipare con i loro consulenti all’accertamento autoptico. Un atto dovuto, uno step obbligato, il primo passo degli inquirenti verso la ricerca della verità sull’accaduto.

I pm hanno deciso di procedere alle iscrizioni dopo la lettura delle cartelle cliniche sequestrate nei giorni scorsi, e di una prima informativa di polizia giudiziaria. Sulla vicenda indaga il commissariato di Ps di Castellammare di Stabia, dove è stata depositata la denuncia dei familiari della signora Greta.

Nel frattempo anche la direzione dell’Ospedale San Leonardo e l’Asl Napoli 3 hanno avviato indagini interne. Il personale convocato nell’audit disposto dal direttore sanitario dell’ospedale Luigi Stella Alfano proviene da tre reparti: la Ginecologia guidata dal facente funzioni Raffaele Correa, la Terapia intensiva Neonatale – primario Antonio Ciunfini – e la Rianimazione guidata da Maia Jose Sucre.

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