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Salvini rimette mano al Codice della Strada. Dalle multe alle norme per i motociclisti: ecco tutte le novità

Il Mit, con una nota, ha comunicato che è stato concluso il percorso di elaborazione del nuovo Codice, che è arrivato al tavolo del Cdm "dopo un ampio confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese"
Salvini rimette mano al Codice della Strada. Dalle multe alle norme per i motociclisti: ecco tutte le novità
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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini rimette ancora una volta mano al Codice della Strada. Il Mit, con una nota, ha comunicato che è stato concluso lungo percorso di elaborazione del nuovo Codice, che arriva dal tavolo del Consiglio dei Ministri “dopo un ampio confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese”. Salvini aveva già reso noto l’inizio dell’iter ad agosto, avanzando anche alcune proposte (molte delle quali avevano fatto molto discutere). E adesso arrivano le norme.

In attesa di conoscere il testo definitivo che uscirà fuori dal Cdm, il Mit ha anticipato le principali novità. A partire dalle multe: “in un quadro generale di riduzione delle sanzioni, che devono avere una funzione deterrente e non vessatoria, il testo – spiega la nota – prevede, al contempo, un inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.

Tra le novità introdotte, arriva il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione, l’inasprimento generale delle sanzioni per chi conduce senza i dovuti requisiti autobus o mezzi adibiti al trasporto di scolari o studenti, il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni.

Il provvedimento punta inoltre a semplificare le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): tutti i Comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano.

Cambiamenti riguardaranno anche i motociclisti: oltre al programma per l’installazione di barriere stradali salva-motociclisti, viene contemplata la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti.

Nella note nessun riferimento alle altre proposte avanzate da Salvini: a partire dall’idea di innalzare fino a 70 anni il limite d’età per poter guidare camion e pullman. Apprezzata dalle associazioni di categoria (che la vedono come una soluzione per ovviare alla carenza di autotrasportatori), la norma è stata molto criticata perché riguarda un settore molto delicato e solleva molti interrogativi. È noto che con l’avanzare dell’età, il corpo umano subisce modificazioni fisiologiche che possono influire, anche molto, sulla capacità di guidare mezzi pesanti: dal rallentamento dei riflessi alle capacità visive e uditive. E i sindacati hanno espresso la loro contrarietà: “Per noi gli autisti di mezzi pesanti sono lavoratori da far rientrare nelle regole del lavoro usurante che dovrebbero prevedere un’uscita anticipata”, ha replicato la Filt Cgil, sottolineando che “la carenza di autisti di mezzi pesanti nel Paese non si risolve facendoli guidare fino a 70 anni, ma attraverso politiche che garantiscano migliori condizioni di lavoro”.

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