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Mosca: “Zelensky non vuole fermare la guerra, perciò Trump vuole nuovo leader. L’Ue fa tutto il possibile per tenere vivo il conflitto”. Raid russi su Kharkiv: 3 morti

La risposta del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alla proposta del presidente ucraino su un cessate il fuoco di 60 giorni per indire le elezioni
Mosca: “Zelensky non vuole fermare la guerra, perciò Trump vuole nuovo leader. L’Ue fa tutto il possibile per tenere vivo il conflitto”. Raid russi su Kharkiv: 3 morti
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L’entrata in vigore di un “cessate il fuoco energetico” con effetto “immediato” e concordato tanto dalla Russia quanto dall’Ucraina è l’ennesimo annuncio di Donald Trump caduto nel vuoto. Volodymyr Zelensky lo aveva subito definito una “novità” di cui non era a conoscenza, poi aveva risposto per le rime all’invito da parte del tycoon di farsi da parte e indire nuove elezioni: “Con tutto il rispetto per il presidente Trump, spetta alla nostra società, al nostro popolo, scegliere un leader piuttosto che un altro”, ha argomentato il leader ucraino ribadendo di essere disposto a tornare alle urne, ma a condizione che la Russia accetti “una tregua di 60 giorni” per organizzarle.

La pietra trombale sull’annuncio di Trump è arrivata dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “Non vogliamo una tregua, vogliamo una pace duratura e siamo pronti a fare tutto il possibile per realizzarla”. “Trump ha detto di credere che sia giunto il momento di un nuovo presidente – ha proseguito Peskov -. Perché? Perché il presidente ucraino deve prendere decisioni molto importanti e molto difficili per fermare questa guerra. O Zelensky si assume questa responsabilità e dimostra la volontà politica, oppure no”. “Se a Kiev vogliono davvero tenere le elezioni” allora Vladimir Putin “sarà pronto in quel giorno a dare l’ordine di non attaccare l’Ucraina”, ha aggiunto il portavoce. In tutto ciò “gli europei non fanno chiaramente parte del partito della pace, del partito che cerca una soluzione pacifica. Piuttosto, sono il partito della guerra, e continuano a fare tutto il possibile per tenere vivo questo conflitto“, ha detto Peskov dopo che i ministri degli Esteri dell’Ue hanno appena adottato quasi 1.600 nuove misure sanzionatorie contro il complesso militare-industriale russo.

“Non credo che si sia meritato una tregua – ha aggiunto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov parando di Zelensky -. Non ci lasceremo ingannare di nuovo da rassicurazioni e promesse. Il presidente (Putin, ndr) lo ha chiarito molto bene”. “Continueremo a perseguire gli obiettivi dell’operazione militare speciale. Sono ben noti a tutti. Non li abbiamo mai cambiati, a differenza dei voltafaccia e delle deviazioni di Zelensky e dei suoi ‘padronì europei”, ha aggiunto Lavrov.

Nel pomeriggio Zelensky ha rilanciato: “È sempre più evidente che la Russia non è disposta ad accettare la tregua energetica proposta dagli Stati Uniti e intende proseguire i suoi attacchi aerei terroristici contro la nostra popolazione e le nostre comunità. Soltanto oggi, i russi hanno attaccato sei infrastrutture energetiche in Ucraina. In tutto il Paese, 33 persone sono rimaste ferite”: lo ha denunciato su X il presidente ucraino. “Questo è ciò che accade quando la Russia intravede la prospettiva di maggiori entrate per la propria macchina bellica. Pertanto, esercitare ulteriori pressioni sulle entità russe, in particolare su quelle coinvolte nella produzione di missili balistici e di droni ‘Shahed’, è un segnale giusto e indispensabile”.

In seguito a diversi raid russi notturni che hanno colpito le infrastrutture energetiche, si sono registrati black out in varie parti dell’Ucraina. Oleksandr Hanzha, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato che la Russia ha attaccato tre distretti della regione “più di 10 volte” con artiglieria e droni. I residenti di Izyum, a sud-est di Kharkiv sono rimasti senza corrente elettrica in seguito a un attacco russo che ha danneggiato le reti di distribuzione dell’energia e nella regione di Zhytomyr il governatore segnala raid su infrastrutture ferroviarie ed energetiche.

La Russia non ha accettato alcun cessate il fuoco, aveva riferito nella notte Axios citando un funzionario della Casa Bianca. L’annuncio di Trump sulla “tregua energetica” faceva riferimento a un possibile accordo che prevede la cessazione da entrambe le parti degli attacchi alle raffinerie. Secondo il sito Usa, la proposta “raffineria per raffineria” a cui faceva riferimento Trump nel post sul suo social Truth è “sbilanciata” perché l’Ucraina ha un unico impianto per la raffinazione del petrolio che è stata attaccata più volte dai russi e non è pienamente operativa. La Russia, invece, ha una vasta serie di raffinerie.

“Trump sembra cercare di far sì che una tregua parziale diventi realtà facendo leva sulla sua volontà. Per il momento, però, la Russia non ha accettato alcuna forma di cessate il fuoco, mentre l’Ucraina ne chiede una che vieti gli attacchi alle centrali elettriche”, afferma Axios. La Casa Bianca ha messo in guardia che gli attacchi dell’Ucraina alle raffinerie russe stanno danneggiando i rapporto fra Zelensky e Trump. Il presidente “è furioso. Pensa che Zelensky dia per scontata l’America”, ha detto un funzionario.

Intanto almeno tre persone sono morte e altre 25 sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo contro una zona residenziale nella comunità di Pisochyn, situata alla periferia di Kharkiv, secondo quanto riportato dalla Polizia nazionale ucraina. Tra le vittime figurano un ragazzo di 16 anni, una ragazza di 19 anni e una donna di 51 anni, secondo quanto riferito dalle autorità, in un attacco che ha colpito vicino a un negozio di alimentari e a diversi edifici residenziali.

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