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Pestato e filmato, 33enne con disabilità finisce sui social: sei giovani denunciati nel Pavese

L'aggressione sarebbe avvenuta in tre fasi nella notte del 12 settembre a Belgioioso. I video sarebbero stati diffusi online dopo le violenze. La vittima, che ha riportato lesioni e un trauma psicologico, è ora in una comunità terapeutica. Tra i denunciati anche un sedicenne.
Pestato e filmato, 33enne con disabilità finisce sui social: sei giovani denunciati nel Pavese
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Una violenza consumata in tre momenti distinti, poi le immagini diffuse sui social network. È la sequenza ricostruita dai carabinieri di Belgioioso, in provincia di Pavia, che hanno denunciato sei giovani, tra cui un ragazzo di 16 anni, per l’aggressione ai danni di un uomo di 33 anni con disabilità. I fatti risalgono alla notte del 12 settembre, nella zona dell’incrocio tra piazza Vittorio Veneto e via Cairoli.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il gruppo avrebbe preso di mira l’uomo per motivi futili. Nel corso della stessa serata, il 33enne sarebbe stato percosso e colpito in tre diverse fasi. Ma l’episodio non si sarebbe concluso con le aggressioni fisiche: i giovani avrebbero filmato quanto stava accadendo con i telefoni cellulari, per poi pubblicare e condividere i video sulle principali piattaforme social.

La diffusione delle immagini avrebbe esposto la vittima a una gogna mediatica, aggravando le conseguenze di quanto subito e dando luogo, secondo le ipotesi contestate, anche a un trattamento illecito dei suoi dati personali. L’uomo ha riportato lesioni fisiche e un trauma psicologico. Attualmente si trova in una comunità terapeutica, dove è seguito da personale specializzato.

I carabinieri hanno denunciato i sei giovani alla Procura di Pavia e alla Procura per i minorenni di Milano. Le contestazioni comprendono le ipotesi di lesioni personali aggravate in concorso, in relazione alla condizione di minorata difesa della vittima, diffamazione aggravata e trattamento illecito di dati personali in concorso per la registrazione e la diffusione dei filmati. Ai denunciati viene inoltre contestata l’omissione di soccorso, per non aver prestato assistenza all’uomo dopo l’aggressione, oltre alla violazione delle disposizioni per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo a tutela dei minori e dei giovani adulti. Resta da chiarire quale sia stato il ruolo di ciascuno dei sei giovani nelle diverse fasi dell’accaduto.

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