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Migliaia di arresti in India per le proteste del Partito degli scarafaggi. L’Onu: “Rilasciare immediatamente i manifestanti”

Sarebbero oltre 5.000 le persone fermate a New Delhi: erano scese in piazza per chiedere le dimissioni del presidente della Commissione elettorale accusato di manipolazione delle liste elettorali dalle opposizioni. Detenuti senza motivo anche i tre leader del movimento
Migliaia di arresti in India per le proteste del Partito degli scarafaggi. L’Onu: “Rilasciare immediatamente i manifestanti”
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Migliaia di persone fermate dalla polizia indiana a seguito delle proteste in piazza e nelle strade di New Delhi portate avanti dal “Partito degli scarafaggi” (Cockroach Janta Party), un movimento della Generazione Z nato quest’estate per protestare contro la politica indiana. Il partito si chiama così perché il Chief Justice indiano Surya Kant in un dibattito pubblico aveva definito i giovani disoccupati in cerca di lavoro come “scarafaggi” e “parassiti”.

Tra le persone fermate ci sono anche il leader e fondatore del movimento, Abhijeet Dipke, oltre agli altri due vertici del gruppo Ashutosh Ranka e Saurav Das: i tre sono stati fermati sabato mattina all’aeroporto della capitale prima di scendere dall’aereo, senza che la polizia abbia reso noto i motivi del fermo.

Nonostante la polizia indiana avesse negato l’autorizzazione alla protesta, migliaia di persone hanno manifestato a New Delhi, chiedendo le dimissioni del presidente della Commissione elettorale Gyanesh Kumar: il Partito degli scarafaggi, infatti, ha denunciato la manipolazione delle liste elettorali, accusa che il governo nega.

In particolare, il Bharatiya Janata Party (Bjp) del primo ministro Narendra Modi ha accusato i gruppi di opposizione di tentare di destabilizzare l’India su istigazione di forze straniere. I numeri dei manifestanti fermati cambiano a seconda della testata che li riporta, ma rientrano tutti nell’ordine delle migliaia: oltre 5.000 nella regione della capitale indiana secondo The Hindu, circa 4.000 secondo Indian Express, mentre per l’agenzia stampa Pti sono “oltre 3.000”.

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha esortato l’India a rilasciare immediatamente i manifestanti detenuti: “Tutte le persone detenute arbitrariamente devono essere rilasciate immediatamente e senza condizioni”, ha affermato.

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