Prezzi del carburante alle stelle, Trump sospende fino ad aprile le sanzioni alla Russia e compra il gasolio di Putin. Zelensky: “Indegni e disonesti”
I prezzi dell’energia alle stelle causati dalla guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz hanno aumentato la pressione su Donald Trump in vista del voto di midterm. Così, dopo una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, il tycoon decide di sospendere le sanzioni sul gasolio russo e annuncia l’importazione immediata di 300mila tonnellate di combustibile.
La decisione della Casa Bianca garantirà un afflusso di diversi milioni di dollari nelle casse del Cremlino e, come prevedibile, ha provocato la reazione di Volodymyr Zelensky che continua a chiedere sanzioni sempre più severe nei confronti di Mosca: “Qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Russia, in assenza di un accordo chiaro e duraturo di de-escalation, rappresenta un’evidente debolezza. Gioca a favore della Russia, permettendole di uccidere di più, di prolungare la guerra, di mostrare ancora meno rispetto per l’America e di infliggere al mondo perdite e danni ancora maggiori – ha scritto su X – Fare concessioni a Putin non porterà pace né alcun beneficio al mondo civile. La Russia ‘ripagherà’ il diesel con ulteriore terrore e perfidia. Consentire alla Russia di vendere prodotti petroliferi significa investire in una guerra che deve finire, non essere prolungata. Ciò che serve è una reale de-escalation con la Russia, su base reciproca”. E più tardi rincara la dose: “Non è certo onesto, non è certo degno dei nostri partner ed è, a mio avviso, una decisione debole”.
Anche gli alleati europei non saranno soddisfatti della mossa, dato che devono fare i conti con prezzi del carburante alle stelle anche in conseguenza, seppur non diretta, del blocco alle importazioni dalla Russia. “Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin, nel corso del quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300mila tonnellate di gasolio al mercato americano e globale, altre 500mila tonnellate nel mese di novembre e 1 milione di tonnellate subito dopo”, ha dichiarato un soddisfatto Trump sul suo social Truth sottolineando che “inoltre, in base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà, in tempi brevi, ulteriori 3 milioni di tonnellate di gasolio”.
L’obiettivo dichiarato del presidente americano è quello di dare respiro alle tasche di cittadini e imprese americani, colpiti dall’aumento del prezzo dell’energia dovuto alla forte e prolungata limitazione dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz. Un obiettivo annunciato ostentando, come spesso accade, il controllo della situazione che, invece, non ha: “Grazie al nostro controllo dello Stretto di Hormuz e a questo importante annuncio sull’energia russa, i prezzi del gasolio per gli americani e per il mondo intero caleranno rapidamente e in misura record – ha continuato – Garantire prezzi più bassi per gli americani, in particolare per i nostri grandi agricoltori, allevatori e autotrasportatori, è la mia priorità assoluta. Si tratta di un annuncio di enorme importanza. Va inoltre chiarito che l’Iran non otterrà armi nucleari”.
La sospensione delle sanzioni sul diesel russo, come annunciato dal tesoro americano, durerà fino ad aprile e garantirà, quindi, flusso di dollari verso la Federazione per tutto l’inverno. “Oggi, su disposizione del presidente Trump, l’Office of Foreign Assets Control (Ofac) sta emettendo con effetto immediato una licenza generale temporanea per consentire la fornitura di diesel russo al mercato globale”, ha annunciato su X il Dipartimento.