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Era a Vienna sulle tracce dell’ex procuratore generale latitante: arrestato Mykhailo Tkach, giornalista investigativo della Ukrainska Pravda. L’accusa: “Spionaggio”

Il cronista è stato liberato dopo 12 ore di custodia. La direttrice Sevgil Musayeva: "Non abbiamo ancora contatti con lui". Fermato anche l'operatore Yaroslav Bondarenko: "E' ferito in ospedale"
Era a Vienna sulle tracce dell’ex procuratore generale latitante: arrestato Mykhailo Tkach, giornalista investigativo della Ukrainska Pravda. L’accusa: “Spionaggio”
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Era a Vienna sulle tracce di Ruslan Kravchenko, ex procuratore generale ucraino latitante dopo l’inchiesta dell’Anticorruzione sui legami tra alcuni suoi collaboratori e una rete di call center fraudolenti. Ieri Mykhailo Tkach, capo del team di giornalismo investigativo della Ukrainska Pravda, è stato fermato insieme all’operatore Yaroslav Bondarenko. Tkach è stato liberato dopo 12 ore di custodia, la sorte di Bondarenko è al momento ignota. “Mykhailo Tkach è stato rilasciato – ha fatto sapere questa mattina il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Georgiy Tykhyi -. I diplomatici e i funzionari consolari dell’ambasciata ucraina in Austria hanno lavorato da ieri sera con i colleghi austriaci per risolvere la situazione”. Il ministro degli Interni austriaco Gerhard Karner ha affermato in una conferenza stampa che il giornalista è stato fermato con l’accusa di spionaggio.

La redazione della Ukrainska Pravda al momento non è a conoscenza dello stato del procedimento che coinvolge i giornalisti. “Alle 4 del mattino del 9 ottobre Mykhailo Tkach è stato rilasciato dopo oltre 12 ore di detenzione a Vienna – ha fatto sapere la direttrice Sevgil Musayeva -. Tuttavia, i suoi mezzi di comunicazione non gli sono ancora stati restituiti, quindi la redazione non può contattarlo direttamente al momento. Il nostro collega Yaroslav Bondarenko è rimasto ferito durante la detenzione ed è stato ricoverato in ospedale. Solo di notte la polizia ha iniziato a interrogarlo”.

“Le accuse mosse contro i nostri colleghi durante la loro detenzione sono diverse da qualsiasi altra questione affrontata finora dalla redazione e sollevano seri interrogativi. Ci aspettiamo chiarimenti dalle forze dell’ordine austriache in merito alle circostanze della detenzione dei nostri colleghi, al ferimento di Yaroslav e ai motivi della lunga detenzione di entrambi. Ci aspettiamo inoltre chiarimenti sulla loro situazione procedurale e la restituzione dei loro mezzi di comunicazione”, ha aggiunto la direttrice.

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