“Sono arrivate molte voci su Calhanoglu, ne approfitto per specificare che mi sono preso io la responsabilità di non mandarlo a Bologna”: parla Cristian Chivu
“Come sta Calhanoglu? Ha iniziato anche lui da lunedì, si allena da una settimana col gruppo senza vincoli. È a disposizione“. Partendo da queste parole Cristian Chivu ha voluto chiarire quanto accaduto la scorsa settimana, quando dalla Turchia si è alzato un polverone su Hakan Calhanoglu. Alle prese con un infortunio, il turco non è stato convocato in nazionale ma non è andato nemmeno allo stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna per la sfida tra Italia e Turchia, poi terminata per 3-1 in favore degli Azzurri. “Voglio specificare una cosa, visto che dalla Turchia sono arrivate molte voci riguardo al fatto che lui non abbia visto la partita dei compagni contro l’Italia dal vivo. Mi sono preso io la responsabilità di non mandarlo a Bologna, lunedì ci siamo allenati tardi di pomeriggio, era l’allenamento del suo ritorno in gruppo e io lo volevo a disposizione perché è troppo importante per noi”, ha spiegato Chivu che ha quindi tolto ogni responsabilità al suo centrocampista, molto criticato in Turchia riguardo questa questione.
Poi Chivu si è concentrato anche sulla sfida di domani, alle 18, contro il Parma di Alberto Gilardino, subentrato a Carlos Cuesta dopo l’addio arrivato durante la sosta. “Rischio di sottovalutare il Parma? In tutti questi anni abbiamo imparato a non sottovalutare l’avversario, l’anno scorso abbiamo dimostrato la maturità raggiunta dalla squadra”, ha spiegato l’allenatore che proprio con il Parma ha iniziato la sua avventura in Serie A da allenatore. Lo scorso anno, ha proseguito, “abbiamo perso contro squadre in corsa per vincere trofei, ma non abbiamo sottovalutato le altre partite. È una questione di maturità, consapevolezza e voglia di superare determinati momenti“, ha concluso il tecnico rumeno sull’argomento.
“Perché non parliamo di anti–Roma o di anti–Como? Perché parliamo sempre di anti–Inter? Siamo consapevoli di quello che siamo, che per andare a portare a buon fine la nostra competitività c’è da lottare. Non abbiamo bisogno che qualcuno ci metta la medaglia al collo o la corona in testa, dobbiamo lottare per ottenere tutto ciò che si racconta fuori”, ha dichiarato Chivu rispondendo a una domanda se da Como–Roma uscirà l’anti-Inter. “È troppo presto per parlare di determinate cose, sono passate solo cinque giornate di campionato. Noi vogliamo essere competitivi e bisogna parlare solo di questo e non di altre cose“, ha concluso l’allenatore rumeno.