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L’Ice spara e ferisce un uomo durante un arresto a New York. Mamdani: “Inaccettabile, era in auto con il figlio di 5 anni, ho chiamato Trump”

Sono stati sparati sette colpi. La vittima, di origine domenicana, è stata ferita al collo. La governatrice dello Stato: "Le autorità federali forniscano un resoconto trasparente". Il segretario alla Sicurezza: "Gli agenti indossavano la bodycam e si sono identificati"
L’Ice spara e ferisce un uomo durante un arresto a New York. Mamdani: “Inaccettabile, era in auto con il figlio di 5 anni, ho chiamato Trump”
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Un nuovo episodio di violenza durante un’operazione dell’Ice (Immigration and customs enforcement), l’agenzia federale statunitense responsabile del controllo dell’immigrazione. Durante un arresto nel quartiere Marble Hill di New York, nel Bronx, un agente ha sparato e ferito un uomo di origine dominicana, che si trovava in auto con un bambino di 5 anni, ritenuto suo figlio. Ora l’uomo è ricoverato in ospedale, con una ferita al collo. Secondo la polizia locale, non è in pericolo di vita. Secondo quanto riportato dal Dipartimento per la sicurezza interna (Dhs), l’agenzia da cui dipende l’Ice, la sparatoria è avvenuta intorno alle 16 locali (le 22 di giovedì in Italia).

L’episodio ha scatenato l’indignazione di alcuni rappresentanti politici di New York, accorsi sul posto per condannare l’accaduto e chiedere la sospensione delle operazioni federali di controllo sull’immigrazione. In una dichiarazione, il sindaco Zohran Mamdani ha definito la situazione “inaccettabile ed estremamente grave”, affermando di aver essere stato due ore al telefono con il presidente Donald Trump in merito alla vicenda: “L’Ice è marcia fino al midollo, sta terrorizzando la nostra città”. “Questa sera, un bambino di 5 anni siede traumatizzato e terrorizzato”, ha detto il sindaco. “Questa sera, milioni di nostri concittadini si chiedono se saranno al sicuro nelle nostre strade, nelle nostre scuole, nei loro luoghi di lavoro.”

Secondo quanto riportato dal New York Times, la commissaria di polizia Jessica Tisch, in una conferenza stampa, ha dichiarato che dall’indagine preliminare è emerso che almeno un agente dell’Ice ha sparato sette colpi contro l’auto, colpendo l’uomo, da lei identificato come Oscar Belgal, di 28 anni, al collo, sotto l’orecchio sinistro. Il bambino non è rimasto ferito ed è stato affidato alle cure di un familiare. “Non sapevamo che ci fosse suo figlio nell’auto. Gli agenti indossavano la bodycam e si sono identificati”, ha commentato il segretario alla Sicurezza Interna Markwayne Mullin, che poi ha criticato duramente il sindaco Mamdani e la governatrice Hochul per aver condannato la sparatoria, mentre sono “rimasti in silenzio” dopo che un agente della polizia di New York è stato accoltellato “da due immigrati irregolari con precedenti penali”.

I video girati sul posto, riferisce Cbs News, mostrano la presenza di numerosi agenti delle forze dell’ordine sul luogo della sparatoria. Mentre alcuni testimoni raccontano di aver visto alcuni agenti incappucciati circondare a terra un uomo ferito. Il Dhs ha dichiarato in un comunicato che gli agenti stavano conducendo un’operazione mirata nell’area per arrestare una persona, originaria della Repubblica Dominicana. L’agenzia ha descritto l’uomo come un “immigrato irregolare con precedenti penali”, citando una condanna per furto aggravato. Era stato arrestato nel dicembre 2023 ma poi rilasciato; l’agenzia ha attribuito la responsabilità di ciò alle “politiche sconsiderate di città santuario” adottate dalle amministrazioni democratiche, come quella di New York. La governatrice dello Stato, Kathy Hochul, ha pubblicato un messaggio su X, affermando di aspettarsi “che le autorità federali forniscano un resoconto completo e trasparente delle circostanze che circondano questo incidente”.

Immediata la reazione di piazza. Alcuni manifestanti hanno denunciato l’accaduto come un esempio dei pericoli legati al giro di vite sull’immigrazione voluto dall’amministrazione Trump. Si sono recati sul posto e hanno scandito lo slogan: “Ice fuori dalle nostre strade, subito!”. Il Dhs ha lamentato il fatto che i propri agenti siano “costretti a effettuare arresti all’interno della comunità, in contesti imprevedibili”, proprio a causa del rilascio di “immigrati irregolari pericolosi”.

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