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Agenti dell’Ice sparano e feriscono un uomo durante un arresto a New York. Il sindaco Mamdani: “Inaccettabile, ho chiamato Trump”

I testimoni raccontano di aver visto alcuni agenti incappucciati circondare la vittima, di origine domenicana, e di aver udito tre o quattro spari. La governatrice dello Stato: "Le autorità federali forniscano un resoconto completo e trasparente"
Agenti dell’Ice sparano e feriscono un uomo durante un arresto a New York. Il sindaco Mamdani: “Inaccettabile, ho chiamato Trump”
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Un nuovo episodio di violenza durante un’operazione dell’Ice (Immigration and customs enforcement), l’agenzia federale statunitense responsabile del controllo dell’immigrazione. Durante un arresto nel quartiere Marble Hill di New York, nel Bronx, un agente ha sparato e ferito un uomo di origine dominicana, che ora è ricoverato in ospedale. Secondo la polizia locale, non è in pericolo di vita. Secondo quanto riportato dal Dipartimento per la sicurezza interna (Dhs), l’agenzia da cui dipende l’Ice, la sparatoria è avvenuta intorno alle 16 locali (le 22 di giovedì in Italia). L’episodio ha scatenato l’indignazione di alcuni rappresentanti politici di New York, accorsi sul posto per condannare l’accaduto e chiedere la sospensione delle operazioni federali di controllo sull’immigrazione. In una dichiarazione, il sindaco Zohran Mamdani ha definito la situazione “inaccettabile ed estremamente grave”, affermando di aver contattato il presidente Donald Trump in merito alla vicenda.

I video girati sul posto, riferisce Cbs News, hanno mostrato la presenza di numerosi agenti delle forze dell’ordine. Il Dhs ha dichiarato in un comunicato che gli agenti stavano conducendo un’operazione mirata nell’area per arrestare una persona, originaria della Repubblica Dominicana. L’agenzia ha descritto l’uomo come un “immigrato irregolare con precedenti penali”, citando una condanna per furto aggravato. Era stato arrestato nel dicembre 2023 ma poi rilasciato; l’agenzia ha attribuito la responsabilità di ciò alle “politiche sconsiderate di città santuario” adottate dalle amministrazioni democratiche, come quella di New York. La governatrice dello Stato, Kathy Hochul, ha pubblicato un messaggio su X, affermando di aspettarsi “che le autorità federali forniscano un resoconto completo e trasparente delle circostanze che circondano questo incidente”.

Alcuni testimoni raccontano di aver visto alcuni agenti incappucciati circondare a terra un uomo ferito. Dicono di aver udito tre o quattro spari. Immediata la reazione di piazza. Alcuni manifestanti hanno denunciato l’accaduto come un esempio dei pericoli legati al giro di vite sull’immigrazione voluto dall’amministrazione Trump. Si sono recati sul posto e hanno scandito lo slogan: “Ice fuori dalle nostre strade, subito!”. Il Dhs ha lamentato il fatto che i propri agenti siano “costretti a effettuare arresti all’interno della comunità, in contesti imprevedibili e pericolosi”, proprio a causa del rilascio di “immigrati irregolari pericolosi”.

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