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Post contro Mattarella e i migranti, l’ex consigliere di FdI a Mantova condannato per vilipendio e istigazione all’odio

"Pessimo presidente, nemico del popolo", aveva scritto in riferimento al capo dello Stato, mentre in un altro post invocava "raffiche di mitragliatrice" contro i barconi
Post contro Mattarella e i migranti, l’ex consigliere di FdI a Mantova condannato per vilipendio e istigazione all’odio
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Luca De Marchi, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Mantova, è stato condannato il 5 ottobre a 13 mesi di reclusione – con sospensione della pena e non menzione nel casellario giudiziale – per istigazione all’odio razziale e offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica. A riferirlo nei giorni scorsi è stato il giornale Mantova Uno. “Pessimo presidente, nemico del popolo e della Costituzione”, aveva scritto De Marchi in riferimento a Sergio Mattarella, sulla sua pagina Facebook “Sovranista mantovano Luca De Marchi”. In un altro post aveva suggerito il suo personale metodo per risolvere l’emergenza in Italia, causata dagli sbarchi: “Prima una raffica di mitragliatrice a qualche metro dalla prua, se continuano ma non credo, si speronano e si arresta l’equipaggio!”

L’ex consigliere invece è stato assolto per l’iniziativa “Frittelle gratis al luna park, solo per i bimbi italiani”. Nel 2019 aveva proposto di regalare dolci solo ai bambini italiani, perché gli extracomunitari “beneficiano già di numerose agevolazioni”. Giorgia Meloni, non ancora premier, aveva preso le distanze, chiedendogli di scusarsi pubblicamente. De Marchi era inizialmente iscritto alla Lega Nord, ma era stato allontanato nel 2017 per le sue posizioni ritenute “troppo radicali” dal Carroccio. L’anno successivo è stato cacciato anche da CasaPound, a cui si era avvicinato, a causa della sua gay pride. Nel febbraio di due anni fa ha lasciato Fratelli d’Italia “alla luce delle strategie adottate dal partito, ben lontane, a livello sia provinciale che nazionale, dalle promesse elettorali”. Nel maggio 2026 si è candidato autonomamente a sindaco di Mantova con una lista civica

L’arrivo del suo caso in Tribunale si deve alle segnalazioni di Aleksandra Matikj, presidente del Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione di Genova, che ha fatto costituire parte civile nella causa anche l’associazione stessa. L’avvocato Iacopo Rebecchi, che difende De Marchi, ha dichiarato che probabilmente farà appello: “Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza ma ritengo che le dichiarazioni, seppur forti, rientrino nel diritto di critica politica e di libertà di espressione”.

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