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Proteste degli studenti in Francia, ancora cortei da Parigi a Marsiglia: “Finché non metteranno 10 miliardi di euro sul tavolo noi scenderemo in piazza”

Quarta giornata di mobilitazione nazionale. Incontro tra Edouard Geffray e i rappresentanti delle organizzazioni studentesche che annunciano un nuova protesta per il 13. Arresti anche in Belgio
Proteste degli studenti in Francia, ancora cortei da Parigi a Marsiglia: “Finché non metteranno 10 miliardi di euro sul tavolo noi scenderemo in piazza”
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Non si fermano le proteste degli studenti in tutta la Francia e oggi, per il cosiddetto IV atto di mobilitazione nazionale, sono stati organizzati cortei in tutto il Paese. Da Parigi a Marsiglia, passando per Nantes, Lione e Lille, i più giovani trascinano il malcontento nei confronti del governo. Il ministro dell’Istruzione, dopo aver promesso uno stanziamento di un miliardo nella prossima finanziaria, oggi ha annunciato un “piano di emergenza” per sostituire i docenti che mancano e lo ha illustrato ai rappresentanti delle organizzazioni studentesche convocati nuovamente. Questi hanno ribadito che non è abbastanza e hanno fatto sapere che si mobiliteranno ancora, insieme ai sindacati, martedì 13 ottobre: “Finché non verranno messi 10 miliardi di euro sul tavolo non smetteremo di scendere in piazza”, ha detto la portavoce dell’Union Etudiante, Sabrine Kharbach, oggi da Place de la Bastille, a Parigi. Intanto le proteste si estendono anche ai Paesi vicini: in Belgio, secondo Rtfb, dal primo ottobre sono stati fatti 194 arresti, di cui 114 minori.

Di fronte a una rabbia generale che non sembra trovare pace, oggi il ministero ha tentato di rilanciare con nuove promesse. La piattaforma per la scelta universitaria Parcoursup da rivedere, democrazia studentesca, supplenze dei docenti: sono questi i punti su cui Edouard Géffrey vuole lavorare. Riguardo alla sostituzione degli insegnanti, il ministro ha garantito: “Abbiamo un piano d’emergenza, di cui avrò modo di illustrare i dati precisi probabilmente nel giro di qualche ora o qualche giorno”, ha dichiarato alla stampa a Reims, dopo aver incontrato gli studenti dell’istituto professionale Raymond Kopa. E sulle proteste studentesche, il ministro ha detto di trovarsi di fronte a un “movimento dalle richieste legittime, ma offuscato da violenze inqualificabili”. Solo ieri l’Ispettorato interno di polizia ha fatto sapere di aver aperto 18 indagini interne su presunti abusi nei confronti degli studenti.

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