Houthi: “Colpito l’aeroporto saudita Re Khalid a Riad”. Israele bombarda Gaza nell’anniversario del 7 ottobre: 2 morti
Gli Houthi continuano lo scontro con l’Arabia Saudita e fanno sapere di aver colpito l’aeroporto della capitale Riyad: “Le nostre forze armate hanno colpito l’aeroporto Re Khalid a Riyad con un missile balistico“, ha affermato il portavoce militare del movimento sostenuto dall’Iran, Yahya Saree. Dal regno saudita avevano fatto sapere, invece, che un missile era stato intercettato nel nord della capitale.
Gli Houthi devono fare i conti anche con i propri competitor interni. L’esercito del governo riconosciuto dalla comunità internazionale e gruppi militari alleati hanno lanciato un’operazione militare nel distretto di al-Wazìyah, a Taiz, addentrandosi nel territorio controllato dai ribelli alleati dell’Iran. L’offensiva governativa iniziata lunedì si concentra sulla provincia di Taiz, lungo la costa occidentale, un’area di cui gli Houthi hanno preso il controllo il mese scorso. Le forze governative affermano di aver conquistato importanti alture che dominano al-Mansora.
In risposta, gli Houthi hanno colpito con due missili l’aeroporto internazionale di Aden, nella zona controllata dalle forze governative, senza causare vittime. I missili sono caduti sulla pista dell’aeroporto e nelle aree circostanti, in concomitanza con il sorvolo dello spazio aereo da parte di droni. Il Ministero dei Trasporti yemenita ha annunciato che l’aeroporto internazionale di Aden è stato evacuato e due aerei sono stati trasferiti in zone sicure. Il Ministero dei Trasporti ha definito l’azione “un vile attacco che ha esposto a un pericolo reale le vite di passeggeri, lavoratori ed equipaggi di volo”. Il portavoce Houthi ha dichiarato che il gruppo ha preso di mira con missili balistici “rifornimenti militari sauditi” che, a suo dire, erano giunti al campo di Badr, vicino all’aeroporto di Aden. Secondo Saree, che smentisce la versione governativa, il raid “ha causato la morte e il ferimento di un numero di ufficiali sauditi. Avvertiamo il nemico di non utilizzare l’aeroporto civile di Aden per scopi militari”.
Il caos mediorientale si è ormai diffuso a macchie di leopardo e mentre nel Golfo i ribelli yemeniti continuano la loro guerra contro i vicini sauditi, nell’anniversario del 7 ottobre Israele viola per l’ennesima volta il cessate il fuoco e sferra nuovi attacchi nella Striscia di Gaza uccidendo due persone, come riferito dall’ospedale Al-Shifa. La Protezione civile locale ha identificato una delle vittime come un volontario dell’agenzia. Forti esplosioni sono state udite oltre il confine, in Israele, dai familiari delle vittime del 7 ottobre radunatisi all’alba sul luogo del festival Nova per rendere omaggio agli oltre 300 partecipanti uccisi tre anni prima.