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Proteste in Francia, Trump: “Colpa dell’immigrazione di massa, l’Islam vuole prendere il controllo del paese”

Con un post sul suo social Truth, il tycoon è tornato a ingerire negli affari interni di un altro Stato utilizzando l'argomento della questione migratoria. Mélenchon: "E' la polizia che provoca, aggredisce, ferisce e mutila i giovani"
Proteste in Francia, Trump: “Colpa dell’immigrazione di massa, l’Islam vuole prendere il controllo del paese”
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“Quanto che sta accadendo in Francia è nientemeno che un’immigrazione di massa fuori controllo. Non è una questione di scuole: si tratta dell’Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande”. Così, con un post sul suo social Truth, Donald Trump è tornato a ingerire negli affari interni di un altro Stato utilizzando l’argomento della questione migratoria. In questo caso lo ha fatto sulle manifestazioni studentesche in corso in Francia.

A giugno durante il vertice del G7 proprio in Francia, il capo della Casa Bianca aveva detto “Se importi il Terzo Mondo, lo diventi”, attaccando il modello di accoglienza delle democrazie occidentali. Nel settembre 2025, invece, parlando all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il tycoon aveva attaccato l’Europa accusandola di essere “invasa da clandestini” e affermando che l’immigrazione incontrollata sta letteralmente “distruggendo e rovinando” il patrimonio e il futuro del continente, tacciando i leader europei di essere deboli a causa del “politicamente corretto”. Nella stessa sede aveva messo nel mirino anche il Regno Unito: “Vedo Londra, dove c’è un sindaco terribile, terribile, terribile (…). Ora vogliono ricorrere alla legge della sharia. Ma sei in un paese diverso, non puoi farlo”. L’Europa e ilo Regno Unito “stanno andando all’inferno” a causa dell’immigrazione.

La prima risposta è arrivata da Jean-Luc Mélenchon: “Bisogna avvertire Trump che la signora Le Pen gli sta raccontando una versione fantasiosa delle cause delle violenze in Francia”, ha scritto su X il leader di La France Insoumise. “Come abbiamo verificato oggi a Parigi e in diverse città di Francia, è una polizia che non risponde più a nessuno a provocare, aggredire, ferire e mutilare i giovani manifestanti e i sindacalisti venuti a proteggerli”, ha sottolineato il leader del partito della sinistra radicale.

“Tutti i nostri rivali, avversari e partner cercano di raccontare” le proteste in Francia “a modo loro”, ha commentato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, dopo il post di Trump. “Se non scriviamo la nostra storia – ha aggiunto -, altri lo faranno al posto nostro”.

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