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Come riconoscere l'influenza - 2/4

Guida e consigli del virologo Fabrizio Pregliasco per affrontare al meglio la stagione influenzale che sta per arrivare.
Come riconoscere l'influenza - 2/4
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Come riconoscere l’influenza

Riconoscere l’infezione corretta è la prima mossa per curarsi bene, evitando di etichettare qualsiasi disturbo come “influenza”. Per la diagnosi precisa, il virologo chiarisce che “la vera influenza ha un esordio brusco, con febbre oltre i 38 gradi, almeno un sintomo respiratorio, come tosse o mal di gola, e almeno un sintomo sistemico, come i dolori muscolari o la spossatezza: quando questi elementi sono presenti insieme siamo, con buona probabilità, di fronte all’influenza vera e propria; se ne manca uno, si tratta più facilmente di una delle numerose sindromi simil-influenzali”.

Il quadro varia inoltre in base all’età, poiché nei più giovani prevalgono mal di testa e disturbi gastrointestinali, mentre negli anziani la febbre può mostrarsi sfumata. Per questo motivo, “negli anziani, anche in presenza di vera influenza, la febbre – evidenzia Pregliasco – può non essere particolarmente elevata, a causa di una risposta immunitaria meno pronta: per questo la soglia di attenzione deve essere più alta e vanno osservati altri segnali, come la confusione mentale, l’aumento della frequenza cardiaca o respiratoria e un peggioramento generale delle condizioni”.

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