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Istat, ad agosto 5mila occupati in meno. Tasso di disoccupazione giovanile su al 20,3%. Confcommercio: “L’occupazione ha smesso di crescere”

Il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni (cioè la quota di persone che non hanno un lavoro e non lo stanno cercando attivamente) è il più basso dal 2004: 32,7%. L’Ufficio studi: "Si conferma scarso impiego delle donne”
Istat, ad agosto 5mila occupati in meno. Tasso di disoccupazione giovanile su al 20,3%. Confcommercio: “L’occupazione ha smesso di crescere”
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Ad agosto, sono 5mila gli occupati in meno rispetto al mese precedente. Mentre rispetto allo scorso anno, le persone che lavorano crescono di 291mila unità. Gli occupati sono in tutto 24 milioni 352mila, quelli senza lavoro 1 milione 591mila. A rilevarlo è l’Istat, sottolineando che crescono le persone in cerca di un impiego, con 48mila unità in più sul mese e 129mila in più sull’anno, mentre diminuiscono in modo consistente gli inattivi (chi non ha un lavoro e non lo sta cercando attivamente) tra i 15 e i 64 anni: 21mila in meno sul mese e 381mila in meno sull’anno. Il tasso di inattività scende al minimo dal 2004: 32,7% (-0,1% su luglio e -0,9% su agosto 2025), che corrisponde a 12 milioni 124mila persone. L’istituto di statistica calcola che, alla luce dei nuovi dati, il tasso di occupazione si attesta al 63,0% (-0,1 punti sul mese), mentre il tasso di disoccupazione sale al 6,2% (+0,2 punti sul mese), e quello giovanile al 20,3% (+0,6 punti sul mese).

“Da qualche mese l’occupazione ha smesso di crescere“, commenta l’Ufficio studi di Confcommercio in una nota. “La ripresa ha perso slancio. E in questo contesto – prosegue – si confermano gli elementi di criticità segnalati da tempo, legati allo scarso impiego delle donne nel processo produttivo e alle difficoltà di incontro tra domanda e offerta di lavoro, una caratteristica ormai strutturale del nostro sistema, resa più grave dai problemi derivanti dalla demografia avversa e da un complicato ricambio generazionale nelle imprese oggi guidate dai baby boomers”.

L’analisi dell’Istat sottolinea l’aumento dei dipendenti permanenti e di coloro che hanno almeno 50 anni d’età (sono ormai il 43,2% del totale degli occupati). Calano invece i dipendenti a termine, gli autonomi, i 25-34enni e i 35-49enni; il numero di occupati è invece invariato tra i 15-24enni. La crescita delle persone in cerca di lavoro (+3,1%, pari a +48mila unità) coinvolge gli uomini, le donne e tutte le classi d’età.

La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni su base mensile (-0,2%, pari a -21mila unità) riguarda gli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni tra i quali l’inattività è in crescita; tra le donne invece l’inattività è sostanzialmente stabile. Il tasso di inattività cala al 32,7% (-0,1 punti).

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