Il mondo FQ

Gli scatti iconici di Umberto Pizzi: i ritratti “mordi e fuggi” dei politici da Andreotti a Berlusconi | Fotogallery

Il fotoreporter romano, morto oggi all'età di 89 anni, ha lasciato come eredità un ricco archivio con attori, cantanti, politici e personaggi pubblici ritratti in modi inconsueti
Gli scatti iconici di Umberto Pizzi: i ritratti “mordi e fuggi” dei politici da Andreotti a Berlusconi | Fotogallery
Icona dei commenti Commenti

Il detto “parla come mangi” ha letteralmente preso vita grazie a Umberto Pizzi, il fotografo morto oggi, che negli anni ha immortalato i politici dalla Prima alla Seconda fino alla Terza Repubblica sempre allo stesso modo: mentre mangiavano. Matteo Salvini mentre addenta un hamburger, Silvio Berlusconi che osserva una fetta di melone, Giulio Andreotti seduto a tavola, Romano Prodi intento a leccare un gelato. E ancora: Vittorio Sgarbi con un piatto di frutta o Nicola Zingaretti con la forchetta in mano. E a proposito di mani, il fotoreporter-leggenda ha immortalato anche una donna anziana, ben vestita e con in mano un giornale, mentre fa il saluto romano.

Tra le foto con cui Pizzi riesce a cogliere l’intimità dei suoi soggetti, ci sono anche molti scatti in bianco e nero. Il regista Federico Fellini è stato immortalato in un momento di relax su una sedia a sdraio in spiaggia mentre legge, con la moglie Giulietta Masina sdraiata accanto a lui. L’attrice Stefania Sandrelli è stata colta sul bagnasciuga, e tra i protagonisti del cinema compaiono anche Sean Connery, Gian Maria Volonté, Clint Eastwood e Gérard Depardieu.

Pizzi si è affermato come una delle figure simbolo del fotogiornalismo romano e attraverso i suoi scatti spietati e ironici è riuscito a raccontare il declino e le eccentricità dell’alta società e della classe dirigente italiana. Oggi, all’età di 89 anni, ci ha lasciato il fotografo che da oltre dieci anni collaborava con il Fatto quotidiano e che in oltre 50 anni di carriera è riuscito a collezionare un ricco e prezioso archivio. Pizzi ci ha lasciato, ma resta la sua eredità che è in grado di raccontare, solo attraverso le immagini, una parte della nostra storia.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione