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In Spagna niente più sfratti fino al 2030: approvato il “decreto Maricarmen” dopo le proteste per la crisi abitativa

Psoe e Sumar "hanno raggiunto un accordo" per approvare le misure sulla casa in Consiglio dei ministri: daranno sollievo a oltre 5 milioni di persone. Il testo all'esame della plenaria straordinaria del Congresso il 2 ottobre
In Spagna niente più sfratti fino al 2030: approvato il “decreto Maricarmen” dopo le proteste per la crisi abitativa
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Lo sfratto di Maricarmen, l’87enne simbolo delle proteste contro la crisi abitativa e gli sfratti, ha mosso qualcosa non solo nei cuori delle centinaia di manifestanti che sono scesi in strada per lei, ma anche ai piani alti del governo. Il decreto approvato questa mattina dai partiti del governo spagnolo prevede la protezione contro gli sfratti estesa fino al 2030, la regolamentazione degli affitti stagionali e delle locazioni di stanze, il divieto fino al 2028 di acquisti da parte di fondi speculativi e la proroga di due anni dei contratti in vigore che scadono prima del 31 dicembre 2028. Nel secondo decreto, invece, è previsto il rinnovo automatico dei contratti di locazione ed è una delle questioni che ha maggiormente inasprito i negoziati nelle ultime ore. Il negoziato fra i socialisti e Sumar è andato avanti in maniera frenetica fino a questa mattina, ritardando di oltre un’ora l’inizio della seduta del Consiglio dei ministri.

La portavoce dell’Unione degli Inquilini di Madrid, Valeria Racu, ha chiesto al governo di approvare integralmente e in un unico testo il cosiddetto “decreto Maricarmen”, avvertendo che qualsiasi altra versione sarebbe “un decreto fasullo”. “Scendiamo in piazza per sfidare il governo in modo storico e diciamo ai politici che è il popolo a governare”, ha dichiarato Racu. Data l’importanza delle misure, il governo ha richiesto una sessione plenaria straordinaria del Congresso per questo venerdì, per ratificare immediatamente entrambi i decreti e far fronte alla crisi abitativa nel Paese.

Maricarmen potrà tornare nell’appartamento in cui ha vissuto da quando aveva 17 anni e da cui, per ben quattro volte, hanno tentato di sfrattarla. Rtve ha riportato che il Comune di Madrid e l’avvocata Beatriz Duro hanno avuto un incontro con la società proprietaria dell’appartamento e, dopo diverse ore, è stata concordata per l’87enne la possibilità di tornare a casa. Il canone di locazione non dovrà superare il 40% del reddito della pensionata e il contratto dovrà durare 8 anni. Da sabato notte, centinaia di persone si sono accampate spontaneamente a Puerta del Sol a Madrid in segno di protesta e il governo non ha potuto ignorare il problema e la mobilitazione di così tanti cittadini.

“Quello che un mese fa era inimmaginabile, oggi lo abbiamo ottenuto” ha detto la ministra della Sanità e dirigente di Sumar, Monica Garcia. Sui social ha annunciato l’accordo raggiunto con i socialisti nel governo spagnolo sul cosiddetto “decreto Maricarmen”. Le misure approvate daranno sollievo a oltre 5 milioni di persone, che vivono in crisi abitativa. “È il momento di intervenire sul mercato speculativo della casa e iniziare a riequilibrare la bilancia tra cittadini e fondi speculativi”, ha messo in evidenza nel messaggio. “Grazie alle mobilitazioni e agli accampamenti. Senza di voi questo non sarebbe stato possibile”, ha concluso.

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