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Cronaca Nera

Ultimo aggiornamento: 13:04

Vessilli neonazisti e suprematisti, armi bianche e manuali per la fabbricazione di ordigni artigianali: arrestato 17enne a Trento

Trovato anche il video dell'attentato di Christchurch del 2019 compiuto da Brendon Tarrant che il giovane considerava un modello "da emulare". Per gli investigatori erano emersi "seri propositi di immediato passaggio all’azione"
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È stato arrestato un 17enne della provincia di Trento indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. La perquisizione ha fatto emergere vessilli neonazisti e suprematisti, armi bianche, manuali per la fabbricazione di ordigni artigianali e l’indicazione di sostanze chimiche aggressive, documenti con istruzioni per il pedinamento e l’eliminazione di bersagli umani, oltre al video dell’attentato terroristico del 2019 compiuto a Christchurch assieme a messaggi in cui il ragazzo considerava l’autore della strage un soggetto “da emulare”.

Le indagini della Digos di Verona sono iniziate lo scorso autunno all’interno di un più ampio monitoraggio dei canali suprematisti: qui il ragazzo si è fatto notare per la sua “marcata radicalizzazione ideologica e per una significativa proiezione verso la violenza”, riportano gli investigatori. In particolare, il giovane avrebbe definito eroi i cosiddetti “terroristi bianchi”, le cui azioni sarebbero state compiute “in difesa della razza bianca”. Il ragazzo, inoltre, avrebbe pubblicato numerosi contenuti propagandistici e celebrativi riferibili al gruppo terroristico suprematista dell’Atomwaffen Division, e avrebbe assunto il ruolo di “vice capo” e “referente operativo adibito alla selezione di nuovi aspiranti” di “F.F.I. Fronte Fascista Italiano“, gruppo attivo su social network e piattaforme di messaggistica.

La Procura di Venezia ha quindi emesso un decreto di perquisizione personale, locale, domiciliare e informatica, eseguito dagli investigatori della Digos di Verona, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di prevenzione e con il supporto del personale della Digos di Trento. Nell’abitazione del 17enne è stato rinvenuto prima di tutto materiale ideologico – vessilli neonazisti e suprematisti assieme a fogli A4 contenti disegni, simboli e emblemi riconducibili a queste dottrine radiali – oltre a un piccolo arsenale di armi bianche: katane, machete, coltelli di varie dimensioni, balestre, pistole e fucili da soft air.

Dai riscontri sui cellulari sono poi emersi, oltre a materiale social di propaganda suprematista, accelerazionista e neonazista, manuali per la fabbricazione di ordigni materiali e per il maneggio di armi da fuoco, oltre a un elenco di veleni mortali, un testo in cirillico con indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive e un documento contenente istruzioni e tecniche operative di pedinamento e eliminazioni di bersagli umani. Durante l’attività di perquisizione sono stati rinvenuti, infine, il manifesto Hater Handbook redatto dal collettivo terroristico MMC (Maniac Murder Cult) e il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019 da Brendon Tarrant, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare.

“Tra le conversazioni rilevate, sono emersi seri propositi di immediato passaggio all’azione, con espliciti riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e violenze nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui ebrei, immigrati, omosessuali, magistrati e politici” spiegano gli investigatori. Il giovane è stato arrestato, provvedimento successivamente convalidato dal gip, e condotto nel Centro di prima accoglienza di Treviso.

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