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Trump a cena col Ceo di Anthropic Dario Amodei dopo le tensioni sullo sviluppo dell’AI. Il presidente Usa: “Noi più avanti della Cina”

Amodei nelle ultime settimane ha chiesto alle principali aziende del settore di rallentare lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati contro il parere della Casa Bianca, privilegiando la messa a punto di strumenti di sicurezza
Trump a cena col Ceo di Anthropic Dario Amodei dopo le tensioni sullo sviluppo dell’AI. Il presidente Usa: “Noi più avanti della Cina”
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Si sono incontrati intorno alle 22 alla Casa Bianca. E hanno discusso di intelligenza artificiale mentre gli Stati Uniti cercano di mantenere il proprio vantaggio sulla Cina. Domenica sera il presidente Usa Donald Trump e l’amministratore delegato di Anthropic Dario Amodei (che ha un patrimonio personale stimato in 15,5 miliardi di dollari) hanno avuto una cena privata insieme, dopo il rientro del tycoon dal Medinah Country Club, alla periferia di Chicago, dove ha partecipato alla President’s Cup di Golf. Si tratta del primo incontro di persona tra i due, secondo quanto riferito dai media Usa, tra cui il Wall Street Journal, e rappresenta un segnale di un miglioramento dei rapporti tra Anthropic e l’amministrazione Usa, dopo un periodo di numerose tensioni: Amodei nelle ultime settimane ha infatti chiesto alle principali aziende del settore di rallentare lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati contro il parere della Casa Bianca, privilegiando la messa a punto di strumenti di sicurezza.

Trump sostiene che gli Stati Uniti non debbano rinunciare a un settore che ha valore potenziale da migliaia di miliardi di dollari a causa dei rischi, affermando che le aziende devono risolvere i problemi man mano che si presentano e che il governo può intervenire quando necessario. E anche a Fox ha dichiarato: “Intelligenza artificiale fuori controllo? Non me ne preoccupo. È un settore enorme. Siamo davanti alla Cina e stiamo costruendo strutture per migliaia di miliardi di dollari. Perché dovremmo rinunciarci? Se c’è qualcosa che non va, devono sistemarlo”, ha aggiunto. Trump, confermando che domenica ha cenato alla Casa Bianca con Amodei, ha affermato di ritenere che gli Stati Uniti siano in vantaggio sulla Cina di “circa un anno, forse un anno e mezzo” nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. “Non c’è nessuno al terzo posto”, ha detto. “Voglio dire, ci siamo solo noi e la Cina. Siamo in vantaggio di un bel po’”, ha aggiunto. Trump ha inoltre dichiarato che martedì incontrerà altri leader del settore dell’intelligenza artificiale alla Casa Bianca. “Come sapete, martedì abbiamo un incontro molto importante a cui parteciperanno tutti; sarà un appuntamento fondamentale”, ha concluso.

Secondo quanto emerso finora dalla stampa, infatti, il 30 settembre Trump e lo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson dovrebbero incontrare i vertici delle principali aziende di IA, in una fase in cui si moltiplicano gli appelli per introdurre più tutele e regole tra avvertimenti di esperti e addetti ai lavori. Amodei e il ceo di OpenAI, Sam Altman, sono stati inoltre convocati per una più ampia audizione nell’ambito di un’indagine del Senato australiano sull’IA in seguito all’intrusione non autorizzata di un bot di OpenAI nel database del sistema sanitario nazionale di Canberra. I rapporti di collaborazione tra Anthropic e l’amministrazione Trump sono stati piuttosto tesi. Venerdì, un collegio della corte d’appello federale di Washington ha confermato la decisione del Pentagono di inserire Anthropic nella ‘blacklist’ delle aziende del Pentagono. Con una decisione presa a maggioranza (due voti favorevoli e uno contrario), il collegio ha respinto la tesi di Anthropic, secondo cui il divieto imposto dal Dipartimento della Difesa all’utilizzo dei suoi modelli Claude sarebbe stato arbitrario, non autorizzato e incostituzionale.

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