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L’Ue agli Stati: “Tagliare i consumi di gas ed elettricità per far fronte a una crisi di approvvigionamento”

Lo scrive il commissario all’energia, Dan Jorgensen, in una lettera inviata ai ventisette ministri competenti, incluso Gilberto Pichetto Fratin
L’Ue agli Stati: “Tagliare i consumi di gas ed elettricità per far fronte a una crisi di approvvigionamento”
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Gli Stati dell’Ue devono adottare “misure per ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario” a far fronte “a una crisi dei prezzi” dell’energia “legata a una crisi di approvvigionamento“. Lo scrive il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, in una lettera inviata ai ventisette ministri dell’energia, incluso Gilberto Pichetto Fratin. “Nel contesto di un’offerta globale limitata e di un’elevata volatilità dei prezzi, la riduzione della domanda può rappresentare uno strumento efficace per contribuire a contenere i prezzi”, si legge nel documento.

L’Europa non ha ancora dovuto affrontare carenze di approvvigionamento, ma deve avere a che fare con prezzi alle stelle che rendono difficile per alcuni paesi riempire i depositi di gas prima dell’inverno. Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, le riserve di gas a livello europeo sono piene al 70% circa, 12 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo perché il continente dipende fortemente dalle importazioni: i fornitori esteri coprono circa l’80% del fabbisogno di gas del blocco, rendendolo altamente esposto all’impennata dei prezzi globali dell’energia causata dalla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz dovuta alla guerra con l’Iran, chokepoint attraverso il quale normalmente transita il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiali. In questo contesto l’Italia è messa leggermente meglio degli altri Stati: secondo GIE, un mese dalla chiusura della campagna di riempimento il nostro paese è all’86,3% del riempimento degli stoccaggi, mentre la Germania è bloccata al 57% a fronte del 70,62% della media europea.

Jorgensen ha affermato che l’Ue è ora meglio preparata rispetto all’inverno del 2021, quando la Russia ridusse le forniture di gas all’Europa diminuendo le consegne, grazie all’aumento della capacità di importazione di GNL, a una maggiore produzione di energia rinnovabile e alla riduzione della domanda di gas. Ma il Commissario ha invitato le capitali a sfruttare la flessibilità garantita dalle norme per evitare acquisti dettati dal panico e a mettere in agenda un più realistico obiettivo di riempimento dell’80%, invece di puntare al 90% normalmente previsto, esortando i governi ad intensificare i preparativi per l’inverno.

“Vi invito a valutare l’opportunità di adottare o continuare ad adottare misure che possano sostenere gli stoccaggi o ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario”, scrive Jorgensen. Queste misure, secondo il Commissario, potrebbero includere la limitazione delle temperature negli edifici pubblici, la prevenzione del riscaldamento esterno e lo spegnimento dell’illuminazione pubblica non necessaria.

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