Xi arriva negli Usa accolto sul tappeto rosso da Trump e Melania. La visita di Stato per smussare le tensioni (con basse aspettative)
Lo ha accolto appena sceso dalla scaletta dell’aereo, direttamente sul tarmac della Join Base Andrews, in Maryland, in un mossa rarissima da parte del capo della Casa Bianca nei confronti di un leader straniero. Donald Trump ha ricevuto il presidente cinese Xi Jinping per una visita di Stato di tre giorni che ha la vana ambizione di smussare le tensioni tra superpotenze su temi che spaziano dall’intelligenza artificiale al commercio, fino all’Iran. I due si sono stretti la mano alla presenza delle rispettive first lady, Melania Trump e Peng Liyuan, avendo intorno un composito picchetto d’onore per la cerimonia di benvenuto. Intanto il pool tv, gruppo che segue a rotazione gli eventi del presidente per conto della Casa Bianca, ha smesso da lunedì di coprire gli eventi dopo il ritiro degli accrediti alla Cnn, MsNow e Politico, che hanno promosso una azione legale contro il tycoon. Il pool tv è composto da Cnn, Nbc, Abc, Cbs e Fox.
Trump e Melania, in abito nero, hanno stretto la mano a Xi e a sua moglie Peng Liyuan, elegantissima in un capo grigio, dopo che la coppia cinese è scesa dall’aereo. Il tycoon, con indosso un lungo cappotto e guanti, e Xi si sono poi trovati fianco a fianco sulla pista mentre una banda militare ha suonato gli inni nazionali, tra sei caccia F-22 e sei F-16 allineati sulla pista in un’apparente dimostrazione di potenza militare. Il saluto all’aeroporto, una cortesia negata a maggio a Trump durante la sua visita a Pechino a maggio, è il momento più importante del primo giorno di visita. Tuttavia, le aspettative sono basse. Xi s’è detto “fiducioso” che la missione negli Usa sia destinata a produrre “risultati fruttuosi”, secondo la nota della diplomazia di Pechino. Le parti, ha aggiunto, dovrebbero “costruire relazioni stabili” e ampliare la cooperazione bilaterale “in diversi altri settori”. Trump ha parlato di “ottimo incontro”. Secondo i media statali cinesi, Xi è accompagnato, tra gli altri, dal suo braccio destro Cai Qi e dal ministro degli Esteri Wang Yi, ma non dai capi della Corporate China.
Oggi è in programma la cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca con i bilaterali, mentre in serata c’è la cena di stato a cui parteciperanno, tra gli altri, Tim Cook (Apple), Jensen Huang (Nvidia), Sam Altman (OpenAI), Sundar Pichai (Google), Elon Musk (Tesla e SpaceX), Jane Fraser (Citigroup), Jamie Dimon (JpMorgan) e Jeff Bezos (Amazon). La visita di Xi si concluderà venerdì mattina con il tè alla Casa Bianca per le due coppie presidenziali, seguito dalla visita agli Archivi Nazionali, che custodiscono la Dichiarazione d’Indipendenza degli Usa. I colloqui tra leader alla Casa Bianca si concentreranno sui legami tra Usa e Cina, in bilico tra la continua corsa ad armamenti, intelligenza artificiale, dispute commerciali sulle terre rare e microchip, la guerra ancora latente in Iran e la perenne situazione di stallo su Taiwan, su cui Xi chiederà lo stop alla vendita di armi Usa. Nel frattempo, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Washington e Pechino hanno concordato una proroga di due mesi, fino al 10 gennaio, della tregua commerciale, in scadenza il 10 novembre.
“Sono lieto di effettuare una visita di stato negli Stati Uniti su invito del presidente Donald Trump. A nome del popolo cinese, porgo i miei più sinceri saluti e i migliori auguri al popolo americano”, ha detto Xi in una nota diffusa dopo il suo arrivo a Washington dalla diplomazia di Pechino. Cina e Stati Uniti “sono entrambe grandi nazioni”, con “grandi popoli”. I due Paesi “dovrebbero essere partner, non avversari” e la “grande rinascita della nazione cinese e il ritorno alla grandezza dell’America possono essere raggiunti simultaneamente, reciprocamente vantaggiosi e a beneficio del mondo intero”. I popoli di Cina e Usa “vantano una lunga storia di scambi amichevoli e i loro interessi sono profondamente interconnessi“, aggiunge Xi. “Quest’anno è cruciale per lo sviluppo sia della Cina sia degli Stati Uniti. Durante la visita del presidente Trump in Cina a maggio, abbiamo concordato di costruire una relazione strategica costruttiva e stabile” tra i due Paesi, “fornendo una guida strategica per il futuro sviluppo delle relazioni sino-americane”. Entrambe le parti “dovrebbero venirsi incontro, promuovere la formazione di una relazione stabile caratterizzata dalla cooperazione come pilastro fondamentale, da una competizione moderata, da divergenze gestibili e da un futuro di pace promettente, e tracciare un percorso corretto per la coesistenza delle due grandi potenze nella nuova era. Ne sono fiducioso”, osserva ancora Xi. Il mondo si evolve e i tempi cambiano, “ma la logica storica della coesistenza pacifica tra Cina e Stati Uniti rimane immutata, la buona volontà dei due popoli verso gli scambi amichevoli rimane immutata e le aspettative generali della comunità internazionale nei confronti di Cina e Stati Uniti rimangono immutate”, aggiunge il presidente cinese, convinto che “questa visita raggiungerà di sicuro risultati fruttuosi, migliorerà il benessere dei popoli di entrambi i paesi e infonderà speranza per la pace mondiale”.