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Antonelli vede il Mondiale ma non cambia, lo scherzo nel paddock a Norris e Hamilton: “È l’unico modo che conosco per non perdere il focus”

Il pilota italiano è ormai a un passo dal titolo, ma affronta il Gran premio d'Azerbaigian con la stessa leggerezza che lo ha sempre contraddistinto: è la sua ricetta per aggirare la pressione
Antonelli vede il Mondiale ma non cambia, lo scherzo nel paddock a Norris e Hamilton: “È l’unico modo che conosco per non perdere il focus”
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Per Kimi Antonelli ora è il momento della consapevolezza. Talento e velocità li ha già ampiamente dimostrati e il primo posto nel mondiale, il grande vantaggio sul compagno George Russell secondo e tutti i record che sta demolendo stanno lì a dimostrarlo. Consapevolezza nei suoi mezzi, conscio che il titolo è lì, lo ha in mano ma che gli ultimi metri da percorrere sono maledettamente decisivi e che ogni passo è fondamentale. A partire del Gran Premio d’Azerbaigian, in programma a Baku: la gara scatta sabato alle ore 13 italiane.

È proprio per la loro pesantezza che Antonelli cerca di rimanere leggero, come è sempre stato. Ride e scherza all’interno del paddock, con il suo team in fabbrica: il suo atteggiamento resta identico dall’inizio della stagione. La ricetta è semplice: rimanere se stesso e fare quello che ha sempre fatto per non perdere il focus. Cambiare l’approccio ora, visto come ha pagato nelle prime 14 gare, può essere deleterio. Proprio il pilota bolognese nel media day di Baku lo ha ribadito: “Questa è l’unica maniera che conosco per non perdere il focus”.

Non solo parole, anche i fatti. Nel paddock azero, Antonelli scherzava dalla sua terrazza, urlando a Lando Norris e Lewis Hamilton di volere una foto, come un fan qualsiasi, con i due piloti inglesi che sentivano una voce che non hanno immediatamente riconosciuto e si guardavano attorno spaesati cercando di capire da dove venisse il richiamo.

E se prima non voleva saperne di rispondere a domande sul mondiale, solo su quello ha cambiato approccio dopo la vittoria leggendaria di Monza. Non si sbilancia ancora dicendo di averlo in mano e che manca poco ma la sua bocca si apre ad arco mettendo da parte la tensione e lasciando spazio a un sorriso per rispondere.

Consapevolezza, dunque. Quel bambino che sognava il titolo mondiale di Formula 1 ora è poco più di un ragazzino, in realtà, ma l’obiettivo è sempre ben chiaro e ora sa che è un po’ più vicino. Otto o nove gare al termine – balla ancora la decisione finale sulla doppietta Qatar-Abu Dhabi – ma il traguardo Antonelli lo sente vicino.

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