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“Divieto di trasferta per i tifosi del Livorno? Se rinasco voglio fare il questore o il prefetto”: FIGC apre fascicolo sulle parole di Lucarelli

"Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro": così il tecnico amaranto aveva commentato la decisione di impedire ai supporters toscani di andare in Liguria
“Divieto di trasferta per i tifosi del Livorno? Se rinasco voglio fare il questore o il prefetto”: FIGC apre fascicolo sulle parole di Lucarelli
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La Procura federale della Figc ha aperto un’inchiesta nei confronti dell’allenatore del Livorno Cristiano Lucarelli. Si valuta una possibile violazione del codice di giustizia sportiva: in particolare si guarda ai principi di lealtà, correttezza e al divieto per i tesserati di esprimere giudizi lesivi della reputazione di organi istituzionali.

Il tecnico amaranto, nella conferenza stampa di venerdì 11 settembre, aveva, infatti, fatto dichiarazioni poco lusinghiere nei confronti della magistratura: “Il divieto di trasferta per i tifosi livornesi in vista di Spezia-Livorno? Se rinasco voglio fare o il questore o il prefetto. Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro. Poi magari ci sono le coppe europee, arrivano tifosi da fuori a fare danni nelle nostre città ma divieti lì non li vedo…”.

Sulla questione sono intervenute anche l’AIP (Associazione Italiana Prefetti), il Sinpref (il sindacato maggiormente rappresentativo dei prefetti) e l’Anfp (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia), che in una nota congiunta hanno condannato la “rappresentazione ingiusta e semplicistica” del ruolo di Prefetti e Questori fatta da Lucarelli, che ha dimostrato di “ignorare la complessità delle valutazioni che quotidianamente vengono compiute sui territori”.

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