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Leapmotor B03X, la prova de Il Fatto.it – Urbana di nome, spaziosa di fatto – FOTO

La crossover elettrica cinese parte da 19.900 euro con le promozioni. Comoda e pensata per la città, nella nostra prova ha consumato meno di quanto dichiarato
Leapmotor B03X, la prova de Il Fatto.it – Urbana di nome, spaziosa di fatto – FOTO
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Federico Scopelliti, numero uno di Leapmotor, il costruttore cinese le cui operazioni fuori dai confini della Repubblica Popolare sono gestite da una joint venture di cui Stellantis controlla il 51%, va dritto al punto: “Il prezzo fa notizia, tutto il resto fa la differenza”. Il primo, quello della nuova compatta elettrica B03X (4,27 metri di lunghezza), è ufficialmente di 24.900 euro, ma con i 2.000 euro di sconto incondizionato, i 2.000 in caso di permuta o rottamazione e i 1.000 riservati ai primi clienti (almeno fino alla fine di settembre) scende a 19.900 senza contare la easy wall box in omaggio (altri 500 euro di controvalore).

Il resto sono, ad esempio, i consumi, che nella prova andalusa sono stati sensibilmente inferiori a quelli dichiarati (12,2 anziché 15,7 kWh/100 km), la dotazione di serie e, tra le altre cose, anche lo spazio. Per i passeggeri all’interno dell’abitacolo e per i bagagli nel vano posteriore (tra 510 e 1.605 litri, tantissimi per un’auto con queste proporzioni), fra l’altro equipaggiato con un “doppiofondo” che rende possibile alloggiare anche oggetti più grandi come piante e borse da golf.

Si tratta di un modello completo, dalle forme arrotondate e dalla vocazione metropolitana: del resto è uno smart urban crossover. Lo confermano l’impostazione dello sterzo e dell’assetto, entrambi comunque morbidi anche optando per la configurazione più “sportiva”, il diametro di volta inferiore ai 10 metri e anche il taglio delle batterie. Che possano essere da 39,8 e da 53 kWh con autonomie omologate (molto) prudenzialmente a 292 e 382 chilometri. Dal punto di vista della comunicazione si tratta di percorrenze che penalizzano un po’, ma riservano poi sorprese positive agli automobilisti nell’impiego reale.

Nella plancia, foderata di materiali soffici, così come quelli con cui sono imbottite le portiere, sono stati inseriti un piccolo monitor da 8,6” dietro il volante che concentra le informazioni per chi guida e uno schermo ad alta risoluzione da 14,6”. Altamente tecnologica, questa soluzione implica che per la modifica di ogni impostazione (incluse quelle, più banali che riguardano la regolazione degli specchietti) occorre armeggiare sul display: semplice per i nativi digitali, un po’ meno intuitivo per gli automobilisti analogici. La cappelliera, un dettaglio cui sono poco interessati i clienti cinesi, non è fissata in alcun modo alla vettura e copre solo il vano bagagli: Leapmotor ha già promesso di rimediare in maniera rapidissima.

Comoda e silenziosa, la B03X è un crossover urbano molto pratico e lo si apprezza proprio negli spazi stretti, anche perché garantisce un’ottima visibilità permettendo di percepirne immediatamente le proporzioni. Il colore di lancio è il marrone Acorn. A listino ci sono due allestimenti: Life (sia con la batteria da 39,8 kWh e motore da 177 Cv sia con l’accumulatore da 53 e l’unità da 197 Cv) e Design (solo con batteria e propulsore più prestazionali), il cui listino ufficiale parte da 29.400 euro.

L’equipaggiamento di serie include sette airbag e 21 Adas, tre modalità di accelerazione (da 0 a 100 km/h in 8,6” nel migliore dei casi e 160 km/h di andatura di punta), di impostazione dello sterzo e di intensità della frenata rigenerativa, tutti da regolare attraverso il display centrale. A parte i numeri in crescita (il 2026 dovrebbe chiudersi attorno al milione di immatricolazioni a livello globale), Leapmotor contribuisce al miglioramento del bilancio delle emissioni di CO2 di Stellantis. E, soprattutto, dicono le rilevazioni interne, intercetta clienti che non avrebbero mai scelto un modello della galassia del gruppo italo francese: nove su dieci non li avevano nemmeno presi in considerazione.

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