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“Mai più una trasferta in Italia”: lo sfogo dei tifosi Arsenal dopo la partita con il Napoli

"Ammassati su un autobus, senza aria condizionata a 33 gradi. Se fosse stato bestiame li avrebbero multati": i supporters inglesi si lamentano per i protocolli di accesso allo stadio
“Mai più una trasferta in Italia”: lo sfogo dei tifosi Arsenal dopo la partita con il Napoli
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Mai più una trasferta in Italia“: è questo il pensiero comune di numerosi tifosi dell’Arsenal dopo la trasferta a Napoli. Dolceamaro il ricordo dei supporters inglesi del loro viaggio partenopeo: alla gioia per la vittoria per 1-0 nella prima partita di Champions, si unisce la frustrazione per le modalità di avvicinamento e allontanamento dallo stadio approntate dalle autorità italiane: “Novanta minuti ammassati su un autobus, senza aria condizionata a 33 gradi. Se fosse stato bestiame li avrebbero multati”; “Nessun gruppo di tifosi in trasferta dovrebbe dover prendere tutte queste precauzioni e poi essere trattato come prigionieri, caricato su un autobus per lo stadio”; “Uno spettacolo di m**da per i tifosi dell’Arsenal a Napoli. Autobus minuscoli, temperature da arrosto totale e il divieto di indossare o portare maglie dell’Arsenal. Non te lo potresti inventare… una trasferta davvero da incubo“.

Questi sono solo alcuni degli sfoghi dei tifosi Gunners riportati da Fanpage. Gli inglesi sono entrati al Maradona quando lo stadio era ancora semivuoto e sono usciti intorno all’1.30 del mattino. I protocolli di sicurezza messi in atto dalle autorità partenopee, infatti, avevano previsto una navetta di trasporto all’andata e una di ritorno una volta finita la partita; peccato che, come lamentato dai tifosi ospiti, ci sia stato – sia all’andata che al ritorno – un blocco di 75 minuti prima di entrare sul bus: il tutto con una temperatura che andava oltre i 30 gradi e senza aria condizionata (nemmeno una volta saliti sul mezzo che li avrebbe trasportati allo stadio). Tra l’altro, altro punto su cui gli ospiti hanno insistito molto, l’orario di partenza imposto dalle autorità ai tifosi Gunners era alle 18.30 – con ritrovo alle 16 – con il fischio d’inizio della partita previsto alle 21.

“Sono stato a San Siro due volte e ora questo. Nessun paragone per l’atmosfera, ma eviterò di andare a vedere le partite in Italia finché non saremo trattati come meritiamo. Ma dubito che la situazione cambierà mai. Pensate solo al confronto con il trattamento riservato agli italiani quando vengono nel Regno Unito. Dovremmo agire anche noi secondo le loro regole a questo punto”, ha raccontato un altro tifoso puntando il dito sulle procedure di accesso allo stadio che invece per i tifosi ospiti sono molto più snelle negli stadi inglesi. Chiaramente non tutti i tifosi hanno recensito così negativamente l’esperienza partenopea: in diversi hanno apprezzato i colori e l’atmosfera della città e dello stadio. Ma è altrettanto evidente che una serie di problematiche ricorrenti nei protocolli rendano l’esperienza per i tifosi ospiti sempre meno piacevole.

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