Il mondo FQ

Abusi sessuali durante le visite, ai domiciliari un senologo. Indagine partita dopo segnalazione dell’ordine dei medici

Nel corso degli accertamenti gli investigatori hanno raccolto le dichiarazioni di numerose donne che si erano rivolte al medico per controlli e attività di prevenzione senologica. Gli elementi acquisiti hanno portato gli inquirenti a ricostruire, secondo l'accusa, un comportamento reiterato
Abusi sessuali durante le visite, ai domiciliari un senologo. Indagine partita dopo segnalazione dell’ordine dei medici
Icona dei commenti Commenti

Un medico senologo di 69 anni è agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata, commessa nell’esercizio della professione. Secondo l’ipotesi accusatoria, durante le visite di prevenzione del tumore al seno avrebbe prospettato alle pazienti la necessità di accertamenti invasivi, veri e propri abusi sessuali, senza una concreta esigenza diagnostica, terapeutica o preventiva. Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai carabinieri della Sezione di Polizia giudiziaria su ordinanza del giudice per le indagini preliminari, richiesta dalla Procura di Vicenza. L’indagine è partita da una segnalazione trasmessa alla Procura dal Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Vicenza, relativa a presunte modalità inappropriate nello svolgimento di alcune visite.

Nel corso degli accertamenti gli investigatori hanno raccolto le dichiarazioni di numerose donne che si erano rivolte al medico per controlli e attività di prevenzione senologica. Gli elementi acquisiti hanno portato gli inquirenti a ricostruire, secondo l’accusa, un comportamento reiterato. Il medico avrebbe sfruttato la propria qualifica di specialista senologo e il rapporto di fiducia instaurato con le pazienti, prospettando durante le visite presunti collegamenti tra patologie oncologiche della mammella e disturbi riguardanti altri organi. Su questa base avrebbe indicato come necessari, per finalità diagnostiche e preventive, ulteriori accertamenti.

Secondo la contestazione, le pazienti sarebbero state indotte a sottoporsi alle manovre senza un consenso esplicito e informato e, soprattutto, in assenza di una reale necessità medica. Il gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico del medico e ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Tra le esigenze cautelari individuate dal giudice ci sono, in particolare, il concreto e attuale pericolo che possano essere reiterate condotte della stessa natura e il rischio di possibili condizionamenti delle persone che hanno riferito agli investigatori quanto sarebbe avvenuto durante le visite.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.