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“Sono sereno, mi sembra che tutti conoscano molto bene la storia”: Malagò rompe il silenzio sul caso incandidabilità

Proprio ieri la Procura generale dello Sport del Coni ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura Figc: "Da mesi si tentano strade diverse dalle dinamiche di consenso elettorali che ci sono state"
“Sono sereno, mi sembra che tutti conoscano molto bene la storia”: Malagò rompe il silenzio sul caso incandidabilità
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“Sono sereno, credo che sarebbe sbagliato adesso raccontare tutta la storia. Mi sembra che la conoscano tutti molto bene”. Dopo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il ministro dello sport Andrea Abodi, anche il presidente della Figc Giovanni Malagò, all’uscita dell’Assemblea odierna della Lega Serie B, rompe il silenzio in merito alla sua presunta incandidabilità dovuta al mancato tesseramento in Federazione, questione che ha visto la Procura generale dello Sport del Coni rigettare la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura Figc.

“Mi ha fatto una domanda e le ho detto che non sono preoccupato – ha sottolineato -. Aggiungo che ci sono precedenti che sono fin troppo evidenti rispetto a quella che è la storia”. E alla domanda se dietro questa storia ci sia una regia politica, Malagò ha risposto: “Diciamo che è qualche mese che si sono tentate strade diverse dalle dinamiche di consenso elettorali che ci sono state”, ha concluso. Il riferimento è ovviamente alla richiesta respinta di archiviazione della procura generale dello sport sul caso del tesseramento di Giovanni Malagò.

Da metà luglio sulle pagine del Fatto Quotidiano raccontiamo il vizio di forma che ha accompagnato l’elezione di Malagò in Figc, e adesso potrebbe addirittura annullarla. Il motivo? Per essere eletto presidente della FederCalcio doveva prima esserne iscritto. E non lo era. In tutto ciò, la FederCalcio (i cui uffici avevano ritenuto “candidabile” Malagò) ha sempre provato a sostenere una tesi che però francamente non regge: cioè che se sei tesserato, devi essere in regola con il tesseramento ai fini dell’elezioni, ma che il tesseramento non è di per sé un requisito obbligatorio.

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