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Caso Ranucci, accuse e insulti tra Salvo Sottile e due inviati di Report. I consiglieri Rai: “Gestione disastrosa, si faccia un cda straordinario”

Il battibecco è stato raccontato da Fanpage e confermato da tutti i partecipanti, seppur con ricostruzione differenti. Nel pomeriggio la presa di posizione di Natale, Di Majo e Di Pietro che hanno chiesto un cda straordinario
Caso Ranucci, accuse e insulti tra Salvo Sottile e due inviati di Report. I consiglieri Rai: “Gestione disastrosa, si faccia un cda straordinario”
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“Sono volate parole grosse“. “Scambio di opinioni tra colleghi”. Al netto delle versioni discordanti, la certezza è che nei pressi del cortile della sede Rai di via Teulada è successo qualcosa che la dice lunga sul clima di tensione che si vice in Rai per la vicenda riguardante Report. Alcuni inviati del programma, infatti, hanno incontrato Salvo Sottile, prima che quest’ultimo si presentasse alla conferenza stampa di ‘Ore 14‘ di cui sarà conduttore, ed è andato in scena uno scontro verbale molto duro. L’episodio è stato raccontato da Fanpage.it e confermato poi dai presenti. Il conduttore – secondo quanto spiegato – ha incontrato Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni, chiedendo loro: ‘Come va?’. I due hanno quindi risposto con insulti, dandogli del ‘venduto’ e ‘pezzo di merda‘.

Dopo qualche ora è arrivata la presa di posizione dei consiglieri Rai, Roberto Natale, Alessandro Di Majo e Davide Di Pietro, che hanno chiesto la convocazione urgente di cda straordinario: “La disastrosa gestione della vicenda Report continua a produrre ogni giorno effetti devastanti sull’immagine della Rai. Oggi la situazione di tensione che da settimane grava sul gruppo di lavoro ha prodotto un altro intollerabile capitolo: quello dei pubblici insulti ai danni di Salvo Sottile, che da settimane aveva pesantemente contribuito sui suoi social ad alimentare le polemiche contro Sigfrido Ranucci“.

I consiglieri hanno definito “inaccettabili” le parole ai danni di Sottile “come inaccettabili erano state nei giorni scorsi le troppe parole offensive e i giudizi sommari su questo o quel percorso professionale“. “Si sta arrecando un danno gravissimo alla legittimazione stessa del servizio pubblico – proseguono -. Il vertice aziendale – che porta la responsabilità di aver scatenato questa bufera senza metterne in conto gli sviluppi – eserciti almeno la capacità di richiamare tutti i soggetti coinvolti a comportamenti dignitosi, se necessario a dignitosi silenzi, e faccia valere con tutti il dovere di rispettare la lealtà e correttezza reciproca che tengono in piedi un’azienda”. “Chiediamo pertanto la convocazione urgente di un cda straordinario – annunciano -, per avere informazioni dettagliate sull’intera vicenda e anche riguardo alle scelte che si stanno mettendo in campo per la salvaguardia di Report, che è asset fondamentale dell’offerta Rai“.

“Confermo quanto accaduto – ha poi spiegato Sottile a margine della conferenza stampa -. Sono volate parole grosse. Sono cose che possono succedere negli ambienti di lavoro, facciamo tutti parte della redazione Approfondimento. Immagino ci siano del nervosismo, ma è sempre spiacevole insultare un collega”. L’episodio è stato anche confermato da Iovene. “Non esageriamo, non facciamone un caso – ha detto all’ANSA -. È stato uno scambio di opinioni tra colleghi”. Alla base della tensione i post su social che Sottile ha scritto sulla vicenda Ranucci, che hanno provocato anche un intervento critico del consigliere Rai Roberto Natale. “Natale non è ben informato – ha detto Sottile -. Ho semplicemente pubblicato una serie di pezzi di colleghi, non miei, come faccio tutti i giorni sugli avvenimenti importanti. Se questo è stato visto come un attacco o una mancanza di rispetto mi dispiace ma non è così”. La Rai – è stato spiegato – avvierà le verifiche del caso per capire se possano esserci i presupposti per provvedimenti disciplinari.

Nel frattempo da registrare la presa di pozione sull’episodio da parte di Sigfrido Ranucci sui suoi profili social: “La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega neppure di fronte all’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere. E per proteggersi meglio ha pure bloccato i commenti sotto i suoi post”.

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