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“Parliamo troppo quando qualcosa non va, c’è una cosa che mi preoccupa”: Velasco striglia la “sua” Italia

Il commissario tecnico azzurro non è soddisfatto nonostante le quattro vittorie su quattro senza mai perdere un set: "Nell'anno delle Olimpiadi e del Mondiale si chiacchierava poco"
“Parliamo troppo quando qualcosa non va, c’è una cosa che mi preoccupa”: Velasco striglia la “sua” Italia
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“C’è una cosa che mi preoccupa ed è uno degli aspetti sui quali ho insistito fin da quando ho iniziato a lavorare con questo gruppo, quasi tre anni fa: a volte sembra che, quando qualcosa non funziona, ci sia subito bisogno di chiarirsi, dover chiarire qualcosa“. A parlare è Julio Velasco, che nonostante la quarta vittoria in quattro partite per 3-0, non è pienamente soddisfatto della prestazione dell’Italia gli Europei di volley femminili contro la Slovacchia. L’Italia è già qualificata gli ottavi di finale, ma domani contro la Francia si gioca il primo posto: chi vince, accede alla fase successiva da prima classificata nel gruppo D.

Il commissario tecnico però prova a tenere alta la tensione: “Non è così. Se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato dobbiamo pensare alla palla successiva e basta. Voglio parlare subito con la squadra. Nell’anno delle Olimpiadi parlavamo poco e anche l’anno del Mondiale, nelle partite di semifinale e finale che sono state partite difficilissime, non parlavamo: pensavamo sempre alla palla dopo. E siamo riusciti a portare a casa anche due partite difficilissime al tiebreak. Credo che dobbiamo riprendere questa nostra caratteristica. Se qualcosa non va non significa necessariamente che ci sia qualcosa da chiarire: può esserci stato un errore tecnico oppure possiamo non aver capito una situazione di gioco, ma la palla successiva sarà diversa. Non mi piace quando la squadra parla troppo“, ha spiegato Velasco “sgridando” le ragazze azzurre.

Velasco ha poi analizzato la partita, vinta comunque in maniera agevole dall’Italia: “Nel primo set ci sono stati diversi momenti nei quali abbiamo avuto qualche difficoltà. Noi battevamo facile, loro ricevevano molto bene e ci hanno creato problemi soprattutto con i posti quattro, più che con l’opposta, che è una giocatrice che solitamente realizza molti punti e che invece siamo riusciti a contenere. Abbiamo sofferto anche sui pallonetti, poi siamo riusciti a sistemare meglio il rapporto muro-difesa e abbiamo cominciato a battere con maggiore efficacia. Da quel momento abbiamo preso in mano la partita”, ha spiegato il commissario tecnico azzurro, che guarda alla partita di domani contro la Francia: “Adesso ci aspetta la Francia. Ci giochiamo il primo posto contro una squadra più forte rispetto a quelle affrontate finora. Anche loro hanno sempre vinto 3-0 e domani ci giocheremo la testa del girone”, ha concluso il ct azzurro.

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