La folle offerta dell’Hapoel Tel Aviv a Dennis Rodman: 100mila dollari per 3 giorni. “È il momento ideale per venire qui dopo la guerra”
Il paese più sotto accusa del pianeta è pronto ad accogliere il giocatore più controverso nella storia dell’NBA. Si era ritirato 20 anni fa, ma ora Dennis Rodman – leggenda dei Chicago Bulls di Michael Jordan – potrebbe firmare l’ennesimo folle contratto della sua carriera per “giocare” a basket in Israele. O meglio, per insegnare alla sua nuova squadra come prendere i rimbalzi. Centomila dollari, volo aereo e hotel extralusso per solamente tre giorni di allenamento: questa l’offerta senza senso del ricchissimo proprietario dell’Hapoel Tel Aviv, Ofer Yannay.
Insomma, uno dei rimbalzisti più grandi di tutti i tempi dovrebbe fare da professore a dei giocatori che nell’ultima stagione hanno sofferto, e non poco, sotto canestro. Ma c’è ovviamente dell’altro. Perché la presenza della leggenda NBA si trasformerebbe in un’astuta mossa di marketing globale (nonostante i significativi investimenti finanziari effettuati dalla proprietà negli ultimi anni).
Yannay vuole Rodman: “Dobbiamo prendere più rimbalzi”
L’ammirazione del patron Yannay per Dennis Rodman si è presto trasformata in un invito formale. “Molti anni fa, ho letto il tuo articolo su come hai trasformato il rimbalzo in una scienza esatta. Sono rimasto affascinato dal modo in cui hai descritto lo studio degli angoli di tiro, la rotazione della palla, il suo rimbalzo sul ferro e dove dovevi essere prima ancora che qualcuno sapesse dove sarebbe andata la palla. Quell’articolo mi è rimasto impresso”, ha rivelato il presidente alla stella americana.
“Invece di parlare di rimbalzi, perché non invitare l’uomo che li ha trasformati in una forma d’arte? Sarebbe un onore invitarti a Tel Aviv come mio ospite personale e come ospite dell’Hapoel”. Il programma è ben delineato: tre giorni di full immersion, con tanto di albergo e volo pagato. Ma non solo. Ci sono le cene di gala, le interviste con i media e l’accesso esclusivo alla vita notturna di Tel Aviv.
La vera motivazione dietro la folle offerta
Oltre l’aspetto tecnico-tattico, l’iniziativa ha il vero scopo di internazionalizzare il brand Hapoel Tel Aviv, migliorandone di fatto l’immagine. Yannay punta molto su questo aspetto: “I contenuti multimediali filmati durante la visita saranno a disposizione dei media, del marketing per la promozione del club”. La strategia unisce basket, intrattenimento e business: proprio quello che Rodman ha sempre cercato di essere.
L’imprenditore chiude il suo messaggio a Rodman con una panoramica agghiacciante: “Negli ultimi anni, Israele ha vissuto una guerra molto difficile. Ora, più che mai, è il momento ideale per venire qui, per portare gioia, condividere esperienze, divertirti ed essere con noi. Sarebbe un piacere darti il benvenuto a Tel Aviv”. Invito recapitato, ora tocca a Rodman prendere una decisione. L’ennesima, folle, della sua vita.