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Diouf si è trasformato e ora può sorprendere l’Inter: la “pazza idea” di Chivu e quella qualità che mancava

I nerazzurri hanno coperto la partenza di Dumfries con l'arrivo di Spence, ma il centrocampista francese sta offrendo prestazioni sempre più convincenti da quinto a destra, grazie alla capacità di puntare sempre l'avversario
Diouf si è trasformato e ora può sorprendere l’Inter: la “pazza idea” di Chivu e quella qualità che mancava
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Ci sono giocatori che arrivano in una squadra già con un’etichetta. E poi ci sono quelli che, col tempo e col lavoro, sembrano cambiare pelle. Andy Diouf appartiene alla seconda categoria. Un anno fa era arrivato all’Inter come centrocampista da scoprire, una mezzala dinamica presa come alternativa a Manu Koné. Oggi, dopo un’estate che lo ha visto crescere partita dopo partita, il francese sembra poter diventare una delle sorprese più interessanti della nuova stagione nerazzurra. Lo hanno dimostrato le amichevoli. La doppietta contro il Karlsruher, con due gol tutt’altro che banali, poi la rete alla Juventus e prestazioni convincenti contro Manchester City, Milan e Betis. Non sono soltanto numeri da precampionato.

In Diouf si è vista una sicurezza diversa, soprattutto quando ha avuto campo davanti e la possibilità di puntare l’uomo. È proprio lì che l’Inter potrebbe aver trovato qualcosa che negli ultimi anni è mancato: il francese, infatti, dribbla. E lo fa con una frequenza sorprendente per una squadra che da anni costruisce gran parte del proprio gioco attraverso combinazioni, triangolazioni e movimenti senza palla. Nella scorsa Serie A Diouf ha completato 2,3 dribbling ogni 90 minuti: settimo dato del campionato. Meglio di giocatori come Nico Paz, Pulisic e Palestra.

Certo, i pochi minuti giocati rispetto ai titolari incidono sulla statistica. Ma c’è un particolare che vale più del numero: quando entra, Diouf cerca quasi sempre il duello. Riceve palla, guarda l’avversario e prova a saltarlo. È una sua dote che Chivu aveva già intuito la scorsa stagione. L’esperimento era iniziato quasi per caso a Pisa, a novembre, quando il francese entrò al posto di Luis Henrique e si sistemò per la prima volta sulla fascia destra. Due minuti dopo arrivò il gol di Lautaro. Nel finale, ancora l’argentino firmò il raddoppio su un’azione avviata proprio da Diouf. Da quel momento l’allenatore ha iniziato a riproporlo con maggiore continuità come quinto a destra.

L’intuizione è diventata ancora più evidente nelle ultime giornate dello scorso campionato, quando l’Inter aveva già conquistato lo Scudetto. Contro il Bologna Diouf fu protagonista di una prestazione piena di strappi: un’azione travolgente conclusa con un palo, diversi uno contro uno e infine il gol del 3-3. “Ho questa pazza idea. Ha fatto vedere spensieratezza, coraggio nell’uno contro uno e spesso ha cambiato le partite quando è entrato in quel ruolo. Mi viene in mente quella col Como in semifinale di Coppa Italia. Da quinto in questo momento mi piace, ha caratteristiche che mancano”, ha infatti detto Chivu in conferenza stampa a luglio.

Ormai non si tratta più soltanto di un esperimento. Diouf stesso sembra averlo capito. “La mia posizione naturale è in mezzo al campo, ma ho delle qualità per fare l’esterno. Mi sono adattato alla Serie A e ora mi trovo bene anche quando giochiamo contro squadre con blocco basso”, ha raccontato il francese in diverse interviste. Una consapevolezza acquisita che potrebbe fargli fare il definitivo salto di qualità. L’arrivo di Djed Spence, probabile titolare a destra, non necessariamente cambia il quadro. Anzi, Diouf può diventare più di una semplice alternativa e con caratteristiche completamente diverse. Luis Henrique non ha ancora convinto fino in fondo (e le voci su un suo passaggio alla Roma si fanno sempre più insistenti), mentre l’addio di Dumfries ha lasciato spazio a un giocatore capace di fare qualcosa che all’Inter, negli ultimi anni, si è vista di rado: prendere la palla e rompere la linea avversaria da solo.

Diouf è in nerazzurro da appena un anno, ma sembra aver già attraversato diverse vite. Prima il centrocampista tutto da decifrare, poi l’oggetto misterioso, quindi il quinto a destra e infine il ragazzo che oggi si presenta alle porte della nuova stagione con la possibilità concreta di diventare molto più di un ricambio. Esaltare San Siro e condurre l’Inter ad altri successi: così Andy Diouf è pronto a prendersi la scena.

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