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Finito l’hype sull’Odissea di Nolan, è il momento di recensire le recensioni: la mia Top 5

Ecco la mia personale “Top 5 recensioni dell’Odissea di Nolan”. Voto 8 a Mereghetti, come il numero delle parole utilizzate. Voto 20 a Raimo
Finito l’hype sull’Odissea di Nolan, è il momento di recensire le recensioni: la mia Top 5
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di Andrea Spinelli

Recensire l’Odissea di Nolan è ormai cosa da boomer. Andava di moda una settimana fa. Ora che del film non interessa più niente a nessuno il vero hype del momento è recensire le recensioni. Ecco infatti la mia personale “Top 5 recensioni dell’Odissea di Nolan”.

5. Mereghetti è figlio unico.
Mi ricordo ancora quando tanti anni fa la mia ragazza mi regalò il mitico dizionario del cinema Mereghetti: lo leggevamo insieme sulla spiaggia al chiaro di luna. In pochissime righe ti offriva la sua inappellabile sentenza su ogni film mai girato. E infatti anche la sua recensione dell’Odissea di Nolan è dotata di una qualità straordinaria che manca tanto alla pellicola: il dono della sintesi. Mereghetti si limita a dirci che quello di Nolan è un Ulisse “diverso” da ciò a cui siamo abituati. Più generico di così. Come dice la canzone: avrà mai commentato un film senza prima vederlo?
Voto 8, come il numero delle parole utilizzate.

4. Emily Wilson: non è cattiva, è che la disegnano così.
È la studiosa autrice della traduzione dell’Odissea a cui Nolan dice di essersi ispirato. Nella sua recensione prima Emily ringrazia Nolan per aver pompato a dismisura le sue vendite nelle librerie poi, senza batter ciglio, gli stronca il film con imperturbabile efferatezza. Cinica, intellettualmente onesta e animata da quella ferocia che può covare in seno solo chi il poema lo conosce letteralmente a memoria, Wilson è stata accusata di essere woke dalla critica di destra e di essere MAGA dalla critica di sinistra. Questo è sufficiente per stabilire che è nel giusto.
Voto 10 e una stima ciclopica.

3. Christian Raimo, Omero della recensione.
La recensione di Raimo consta di ben 47.000 battute, ed è quella che più di ogni altra si avvicina per lunghezza alle dimensioni originali del poema omerico. Si tratta di un’autentica Odissea intellettuale: spazia dalla scuola di Francoforte ad Assassin’s creed senza soluzione di continuità. Dopo alcuni minuti di lettura hai come l’impressione di aver leccato il dorso di una rana in amore ad un rave party clandestino. La maggiore virtù della recensione di Raimo è quella di travolgerti con talmente tanta cultura da far scivolare il film di Nolan in una dimensione di irrimediabile oblio. Cantami o Musa, quel recensore dal multiforme ingegno.
Voto 20, come i petali del fiore di loto. O come i giorni che ho impiegato per leggerla.

2. Elon-washing
Mia nonna diceva sempre che se vieni insultato da Elon Musk non puoi essere una persona cattiva. E infatti la stroncatura sovranista del magnate sudafricano è stata una vera e propria operazione simpatia per Nolan. Secondo Musk questa Odissea è un piano woke per distruggere la civiltà occidentale. E così abbiamo scoperto che una civiltà occidentale esiste ancora. Musk ha inoltre annunciato la sua personale versione dell’Odissea entro fine anno: realizzata interamente con l’AI, dice che sarà del tutto fedele all’originale omerico. L’unica cosa che lascia perplessi è la scelta di Vannacci per il ruolo di Ulisse. Cantami o Diva, del multiforme fascio il reflusso funesto.
Voto: zero tagliato, come dicono a Caltanissetta.

1. Monumento al recensore ignoto.
Un’immane fiumana di commenti e recensioni social. Milioni di utenti, schierati come un moderno “Quarto stato”, hanno affollato il cosmo delle piattaforme per esprimere con fierezza la loro opinione sull’evento cinematografico dell’anno. Ho visto insegnanti di lettere rimproverare a Nolan che l’Odissea originale “non era così”. Ho visto la parola “americanata” balenare nella classifica dei trend topic su Facebook. Ho visto utenti lamentarsi delle troppe recensioni e ho visto utenti lamentarsi degli utenti che si lamentavano delle troppe recensioni. E tutti questi momenti andranno perduti come lacrime di Ulisse nel Mediterraneo.
Voto: infinito leopardiano.

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