C.S.I., un miracolo realizzato in cinque anni
Lunedì 27 luglio Massimo Zamboni ha pubblicato su Facebook una frase che mi è rimasta in testa. “Un album triplo che racchiude la nostra storia. Ancora oggi mi sembra impossibile che tutto sia accaduto in soli cinque anni di CSI”. Era il post con cui annunciava l’uscita di In viaggio 1994-1998. La mia prima reazione è stata immediata: “Sì, vabbè… adesso pure Zamboni le spara”. Poi ho fatto quello che faccio sempre quando una cosa mi sembra troppo grande: sono andato a controllare. E lì ho capito che non stava esagerando. Anzi. Più mettevo in fila dischi, concerti, viaggi, produzioni, libri, film e collaborazioni, più mi rendevo conto che quei cinque anni sembravano almeno il doppio. Ed è da quella frase che nasce questo pezzo. Perché la vera domanda non è se Massimo Zamboni abbia ragione. La vera domanda è un’altra. Com’è stato possibile che tutto questo accadesse in appena cinque anni?
Nei consueti nove punti di questo blog, che proprio quest’anno compie quindici anni, ho provato a darmi una risposta.
Cominciamo!
1. Cinque anni che sembrano almeno il doppio
Ho preso un foglio e ho iniziato a mettere in fila tutto quello che era successo. Più scrivevo, più mi sembrava di stare ricostruendo la storia di una band durata vent’anni, non cinque. Cinque dischi, il Consorzio Produttori Indipendenti, Materiale Resistente, la Mongolia, il cinema, il primo posto in classifica. A un certo punto ho smesso di contare. E ho capito che Zamboni non stava esagerando. Il problema non sono quei cinque anni. Il problema è che oggi ci sembrano impossibili.
2. Più che una band, un ecosistema
Ridurli ai loro album significa raccontarne solo una parte. Attorno al gruppo nasce un universo fatto di produzioni, libri, cinema, viaggi, collaborazioni, concerti, incontri e nuove band. Il Consorzio Produttori Indipendenti più è stato un laboratorio culturale in grado di mettere in relazione musicisti, scrittori, registi e artisti. È probabilmente questo il motivo per cui quei cinque anni ci sembrano così lunghi. Tanto lavoro, più che altro progetti generati in divenire, uno dietro l’altro.
3. Il Consorzio Produttori Indipendenti
Quando si parla del CPI si commette spesso un errore: considerarlo un’etichetta discografica. Lo era, certo, ma come dicevo è stato soprattutto un luogo dove la musica circolava liberamente, le idee si contaminavano e gli artisti crescevano insieme. In pochi anni pubblica dischi di Marlene Kuntz, Üstmamò, Disciplinatha, Yo Yo Mundi, Miraspinosa, Santo Niente, Ulan Bator, Santa Sangre, estAsia, AFA, Andrea Chimenti, Marco Parente e molti altri. Ad essere stata costruita è quella che, ancora oggi, chiamiamo scena indipendente italiana.
4. Materiale Resistente
Il 25 aprile 1995, a Correggio, non si celebrava soltanto il cinquantesimo anniversario della Liberazione. Materiale Resistente fu l’incontro tra la memoria della Resistenza e una nuova generazione di musicisti.Tra gli ideatori anche Fabrizio Tavernelli. Sul palco salirono decine di artisti, molti dei quali destinati a segnare gli anni Novanta. Ancora oggi resta uno degli eventi simbolo della musica italiana degli ultimi trent’anni.
5. Ko de Mondocambia le regole
Con Ko de Mondo alzano l’asticella. L’ingresso di Maroccolo, Magnelli, Canali e Ginevra Di Marco “costringe” Ferretti e Zamboni a confrontarsi con una band di musicisti straordinari. Non nasce soltanto un grande disco: nasce un nuovo modo di fare musica insieme. Da lì in avanti, niente sarà più come prima.
6. In Quiete
Un disco dal vivo arriva spesso alla fine di un percorso. Nei CSI arriva quasi subito. In Quiete (1995) fotografa una band già in uno stato di grazia. Non è una semplice raccolta di esecuzioni dal vivo: è la dimostrazione che quelle canzoni, sul palco, acquistano una forza ancora maggiore. Chi li ha visti in quegli anni sa di cosa parlo. Erano concerti nei quali rock, poesia e tensione civile convivevano senza mai sembrare forzati. Anche questo contribuisce a spiegare perché quei cinque anni sembrino così lunghi: mentre incidevano nuovi dischi, stavano già costruendo una delle esperienze live più intense della musica italiana.
7. Linea Gotica: il coraggio di complicarsi la vita
Dopo Ko de Mondo e In Quiete, chiunque avrebbe provato ad alleggerirsi, e invece… nel 1996 pubblicano Linea Gotica, un disco cupo, politico e più difficile. È un album che attraversa la memoria della guerra civile italiana, il paesaggio dell’Appennino e le contraddizioni del Paese, senza mai trasformarsi in un manifesto. È la dimostrazione che il successo, per loro, non è mai stato un punto d’arrivo, ma la libertà di continuare a rischiare.
8. Ecco l’impossibile
Nel 1997 esce Tabula Rasa Elettrificata. Per molti è il loro capolavoro. Un disco radicale, tutt’altro che commerciale, che arriva incredibilmente al primo posto della classifica italiana. È il paradosso dei CSI: non semplificare mai la propria musica e riuscire comunque a parlare a un pubblico enorme.
9. Cinque anni, davvero
Naturalmente sapevo che Zamboni non stava esagerando. Ma ci sono cose che ogni tanto vale la pena rimettere in fila. Perché la memoria tende a isolare dischi, concerti, episodi. Ma la storia invece racconta un’altra faccenda. E quando rimetti insieme Ko de Mondo, In Quiete, Linea Gotica, Tabula Rasa Elettrificata, il CPI, Materiale Resistente, la Mongolia e tutto il resto, quei cinque anni fanno impressione ancora oggi.
E ora attendiamo il clamoroso ritorno sul palco. Ma, a pensarci bene, la vera meraviglia non sta in ciò che accadrà. Sta in ciò che è già accaduto. E che, ancora oggi, continua a sembrarci quasi impossibile. Per dirla con i CSI: “Chi è stato è stato. E chi è stato, non è”.
Come sempre, chiudo con una connessione musicale: una playlist dedicata, disponibile gratuitamente sul mio canale Spotify (link qui sotto). Se volete dire la vostra, vi aspetto nei commenti o, meglio ancora, sulla mia pagina Facebook pubblica. È lì che questo blog continua davvero a vivere: il dibattito prende velocità, cambia binario e, qualche volta, deraglia. Del resto, è anche questo il bello.
Buona lettura e buon ascolto.
9 Canzoni 9 … dei C.S.I.