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Non solo Guardiola, anche Buffon ha detto no a Maldini e Leonardo: non torna in Nazionale. I motivi della decisione

La scelta non nasce da una chiusura nei confronti della Nazionale, ma da una decisione personale maturata già da tempo. Vuole dedicarsi alla sua famiglia
Non solo Guardiola, anche Buffon ha detto no a Maldini e Leonardo: non torna in Nazionale. I motivi della decisione
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Il no di Pep Guardiola ha costretto la nuova Italia di Paolo Maldini e Leonardo a rimettere mano al progetto. Ma quello dell’allenatore catalano non è stato l’unico rifiuto incassato in questi giorni: anche Gianluigi Buffon, uno dei simboli più importanti della storia azzurra, ha scelto di non tornare in Nazionale. Nei giorni scorsi il nuovo direttore tecnico Giovanni Malagò aveva informato Buffon dell’imminente contatto da parte di Maldini e Leonardo. L’idea era coinvolgerlo nel nuovo corso della Nazionale con un ruolo più operativo rispetto a quello ricoperto in passato da capo delegazione, incarico assunto nel 2023 durante la gestione di Luciano Spalletti e lasciato dopo la sfida con la Bosnia.

Il confronto tra Buffon, Maldini e Leonardo si è svolto in un clima di grande stima reciproca. I due ex compagni di Nazionale hanno condiviso anni importanti in azzurro, dal ciclo di Giovanni Trapattoni fino al Mondiale del 2002, mentre con Leonardo il dialogo è stato immediato. Buffon ha accolto con piacere la proposta, si è preso qualche giorno per riflettere, ma alla fine ha deciso di declinare l’invito.

La scelta non nasce da una chiusura nei confronti della Nazionale, ma da una decisione personale maturata già da tempo. Dopo oltre trent’anni vissuti senza interruzioni nel calcio ad altissimo livello, Buffon vuole dedicare più tempo alla famiglia e proseguire il proprio percorso di formazione da dirigente, un ruolo che intende costruire con calma e competenza. Per questo, nonostante il fascino del progetto illustrato da Maldini e Leonardo e il dispiacere per aver detto no, ha preferito restare fedele ai programmi che aveva già definito.

Per la nuova dirigenza azzurra si tratta così di un altro tassello da ricollocare. Dopo il rifiuto di Guardiola, anche il tentativo di riportare Buffon nel nuovo progetto federale non è andato a buon fine. Un doppio no che obbliga la Nazionale a proseguire la ricerca delle figure chiamate a guidare la ricostruzione del calcio italiano.

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