“Non sono mai riuscita ad abituarmi alle persone false, i giri di parole non sono per me”: parla Arianna Fontana
“A volte ho dovuto prendere decisioni difficili che hanno fatto anche discutere, ma ho dovuto farlo per proteggere il mio percorso“. A distanza di circa cinque mesi dalle Olimpiadi di Milano–Cortina, Arianna Fontana – l’atleta italiana con più medaglie nella storia dei Giochi (ben 14) – torna a parlare e lo fa a Il Messaggero, dopo aver ricevuto il premio “Marisa Bellisario” 2026. A 36 anni ha raggiunto ottimi risultati agli ultimi Giochi invernali, vincendo tre medaglie nello short track: oro nella staffetta mista, argento nei 500 metri e nella staffetta femminile.
“Ora mi trovo negli Stati Uniti dove vivo e mi alleno con mio marito Anthony (l’ex pattinatore Lobello, ndr). Mi sto prendendo del tempo per riflettere. Vorrei andare avanti nella mia carriera. Il 25 luglio ci saranno le elezioni della Federazione sport del ghiaccio e, per tutto il movimento, spero sinceramente che si nomini un presidente, perché si potrebbe anche arrivare a un rinvio a stagione iniziata“, ha dichiarato Fontana, come sempre senza giri di parole. “Le elezioni potrebbero essere determinanti per il mio futuro, con il presidente attuale il dialogo è quello che è. Spero che presto ci sia la possibilità di costruire qualcosa. Ho in mente dei progetti che credo possano contribuire alla crescita del movimento“.
Un personaggio sempre molto discusso e chiacchierato nel suo ambito, Arianna Fontana negli ultimi anni non ha avuto un rapporto idilliaco con la Federazione e i suoi colleghi nello short track, con diverse fratture emerse pubblicamente. I rapporti tra Fontana e l’ambiente si sono deteriorati negli anni, in particolare dopo il 2019, quando l’atleta accusò Andrea Cassinelli e Tommaso Dotti di averla fatta cadere durante un allenamento a Courmayeur. “Non sono mai riuscita ad abituarmi alle persone false. Se sono di quelle che incontri una volta sola: pazienza. Ma non mi faccio troppi problemi neanche a dire le cose in faccia. I giri di parole non sono per me”, ha dichiarato con schiettezza la campionessa olimpica. Anche alle ultime Olimpiadi ci fu una discussione con Pietro Sighel, che l’accusò: “E chi la conosce? Con lei non siamo squadra”.
Oggi non vuole smettere e sogna ancora di vincere nella sua disciplina. A spingerla nel corso della sua carriera sono stati vari esempi poi diventati idoli, come per esempio Valentino Rossi: “Da piccola avevo un debole per lui. Trovavo similitudini tra la MotoGP e lo short track. Sarà per le curve, i sorpassi, le cadute, le “pieghe” che facciamo. Valentino è stato un esempio non solo per gli italiani, rendendo il motociclismo quello che è oggi. Ho sempre pensato a quanto sarebbe bello avere lo stesso impatto nel mio sport”.